Clancy sul Piano casa del governo: “È chiaramente insufficiente”

Il governo ha in programma un Piano casa che dovrebbe essere varato durante il prossimo Consiglio dei ministri del 1° maggio 2026. Al momento le risorse già stanziate con le precedenti manovre sono 970 milioni di euro, ma nei prossimi anni si potrebbe arrivare addirittura a 8 miliardi di euro. L’obiettivo principale è quello di rendere disponibili 100mila alloggi popolari entro i prossimi dieci anni.
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Risorse che momentaneamente, e in base alle indiscrezioni della stampa, la vicesindaca di Bologna Emily Clancy ha etichettato come “chiaramente insufficienti. È evidente che una crisi di tale portata non può essere affrontata solo a livello locale. I rumors – scrive l’agenzia di stampa Dire riportando le parole di Clancy – riguardano qualcosa che assomiglia a 500, 600 o 900 milioni di euro sul territorio nazionale. Ricordo che non il Comune di Bologna, ma le associazioni che mettono insieme imprese, proprietari e costruttori, dicono che ci vorrebbero tra i 10 e i 15 miliardi. Quindi capiamo bene come le cifre, se fossero queste, sarebbero chiaramente insufficienti a garantire il diritto alla casa”.
“Fa sorridere – scrive in una nota Stefano Cavedagna, europarlamentare di Fratelli d’Italia – che la vicesindaca giudichi ‘insufficiente’ il Piano casa del governo che non è ancora stato reso pubblico. Ancora una volta, la sinistra preferisce la propaganda ai fatti”. La realtà a Bologna, continua Cavedagna, è “chiara: affitti in aumento, emergenza abitativa e nessuna risposta strutturale. Prima di dare lezioni, chi amministra la città dovrebbe spiegare perché il suo modello ha fallito”, conclude.
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