Friuli Venezia Giulia

L’Ue verso il no all’ingresso dell’Ucraina

06.03.2026 – 7.30 – Verso il no all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea nel 2027. Durante una cena di lavoro a Bruxelles, gli ambasciatori dei 27 hanno chiarito a Björn Seibert, braccio destro di Ursula von der Leyen, che diversi Paesi membri si oppongono al modello del cosiddetto allargamento inverso, che la Commissione europea aveva concepito per accelerare l’inclusione di Kiev all’interno dell’Unione. Lo riportano Euronews e Politico, ripresi anche dai media italiani, citando fonti diplomatiche europee: «Non c’è stato nessuno che si sia espresso esplicitamente a favore dell’allargamento inverso e i grandi Stati membri si sono detti apertamente contrari». Tale opzione avrebbe previsto un’adesione immediata con il rinvio a una fase successiva di diritti e benefici, tra cui il diritto di voto e l’accesso ai principali programmi di finanziamento dell’Ue, invertendo di fatto il tradizionale processo di integrazione. Il clima è stato descritto come «calmo», con diversi Stati membri impegnati a indicare alla Commissione «i limiti delle possibilità». La linea emersa dai governi è stata riferita come un richiamo al rigore: «L’adesione nel 2027 non è fattibile, occorre attenersi ai trattati e a un processo basato sul merito», mettendo così fine alle ipotesi di scorciatoie per l’Ucraina. Il dibattito resta ora confinato alle tre strade già note, che spaziano dal mantenimento dello status quo, al processo basato sul merito, fino all’integrazione graduale nel mercato unico.

[l.g.]




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