L’omicidio Mingrone a Cirò Marina, tre rinvii a giudizio I NOMI
Finiscono a processo anche le 3 persone che nell’ambito dell’inchiesta “Saulo” della Dda di Catanzaro sono accusate dell’omicidio dell’imprenditore edile Francesco Mingrone, freddato il 9 aprile 2003 a Cirò Marina mentre si trovava alla guida del suo furgone “Fiat Iveco.” Così ha deciso il gip del Tribunale di Catanzaro, Massimo Forciniti, che ha accolto la richiesta di giudizio immediato del pm Elio Romano. Per Giuseppe Spagnolo, alias “Peppe u banditu” (56 anni), Franco Cosentino, detto “Sazizzo” (51), e Martino Cariati (45) – se nei prossimi 15 giorni non opteranno per un rito alternativo – il dibattimento inizierà il 16 marzo davanti alla Corte d’assise di Catanzaro. Mentre gli altri 18 imputati coinvolti nel blitz “Saulo” scattato il 14 ottobre 2025 con 21 misure cautelari, compariranno in giudizio al Tribunale di Crotone il 19 marzo. A contribuire a fare luce sulla morte di Mingrone è stato il collaboratore di giustizia, Gaetano Aloe.
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