Logitech ha fatto una tastiera e un mouse “imbottiti”: li abbiamo provati
Chi passa otto ore al giorno tra tastiera e mouse punta a una sola cosa: la comodità. Quando torni a casa, polsi e mani devono essere “riposati”. Logitech, con la nuova linea Signature Comfort Plus annunciata lo scorso maggio, prova a mettere il comfort al centro invece che come nota a margine, a partire dal primo supporto palmare imbottito mai visto su un mouse Logitech.
La combo MK880 che abbiamo provato unisce quel mouse a una tastiera pensata con lo stesso obiettivo: reggere sessioni di scrittura lunghe senza lasciare i polsi a pezzi. Vediamo se le buone intenzioni si traducono in qualcosa che si sente davvero sotto le mani.
Il mouse M850 L
Design e comfort: il primo supporto palmare Logitech
Il tratto distintivo di M850 L è il supporto palmare imbottito, integrato direttamente nel corpo del mouse: una superficie in schiuma ad alta densità pensata per sostenere il palmo della mano durante l’uso prolungato, invece di lasciare che sia il solo movimento del polso a reggere il peso della mano per ore.
È la prima volta che Logitech lo propone su un mouse della sua gamma, e non è un dettaglio da poco: la maggior parte dei mouse ergonomici lavora sulla forma del guscio esterno, non su un’imbottitura vera e propria a contatto diretto con la pelle.
C’è da dire che la presenza dell’imbottitura si sente solo con la mano proprio “appiattita” sul mouse, e non essendo un mouse particolarmente grande, in molti tenderanno ad arcuare un po’ la presa, riducendo l’efficacia del supporto palmare imbottito.

La forma è pensata specificamente per la mano destra, con impugnature laterali in gomma che aumentano l’aderenza nelle sessioni più lunghe, quando la mano tende naturalmente a scivolare per il calore e il sudore.
Le dimensioni sono 121,8 x 74,3 x 44,2 mm, per un peso di 107,9 grammi con la batteria AA inserita; detta altrimenti, non è un mouse ricaricabile.
Sensore, DPI e SmartWheel
Il sensore ottico copre un range da 400 a 4.000 DPI, regolabile in incrementi da 50 tramite l’app Logi Options+, oppure direttamente da un pulsante dedicato sul corpo del mouse. È una sensibilità ottima per il lavoro d’ufficio e la produttività quotidiana, non per un uso da gaming competitivo (ma per qualche partita casuale va più che bene).
La rotella SmartWheel è adattiva: passa automaticamente da uno scorrimento a scatti, preciso riga per riga, a uno scorrimento libero e rapido quando il movimento del dito è più veloce, utile per volare attraverso documenti lunghi o pagine web senza dover cambiare modalità manualmente. Non è la rotella in metallo della serie MX, ma dal punto di vista dello scrolling fa il suo lavoro.

I pulsanti totali sono sei: click sinistro e destro, click centrale sulla rotella, pulsante di regolazione DPI, e due pulsanti laterali programmabili.
La forza di attivazione dei click principali è di 80±30 gf, un valore che Logitech dichiara pensato per ridurre l’affaticamento del dito su migliaia di click ripetuti nell’arco della giornata, con una durabilità dichiarata di 5 milioni di click. Il mouse è anche silenzioso sui tasti destro e sinistro, tanto da poterlo usare anche in biblioteca o altri locali votati al silenzio.
Connettività: Bluetooth di serie, dongle a parte
Il mouse si collega in Bluetooth Low Energy, con Easy-Switch per passare rapidamente tra un massimo di tre dispositivi diversi. Per chi preferisse un ricevitore USB dedicato, il Logi Bolt USB-C non è incluso nella confezione consumer: va acquistato separatamente, oppure si trova già incluso nella variante Business. Nella pratica quotidiana il Bluetooth è ormai uno standard maturo e affidabile su periferiche di questo tipo, quindi non è un limite sul quale sentiamo di calcare troppo la mano: resta comunque un’informazione utile per chi lavora in ambienti con molte interferenze wireless e preferisce una connessione via dongle.
Batteria: una stilo al posto della ricarica
A differenza di molti mouse wireless moderni, che puntano su batterie ricaricabili integrate, M850 L funziona con una comune batteria stilo AA alcalina, con un’autonomia dichiarata di 24 mesi. Due anni è un periodo così lungo che facilmente vi dimenticherete di avere una batteria a portata di mano nel momento del bisogno; al contempo è un problema che si presenta così di rado da poter essere difficilmente considerato un problema.
La tastiera MK880
Design e comfort: la curva che guida le mani
Il tratto distintivo della MK880 è la sua forma non piatta, ma curva a onda (per quanto non così accentuata come altre tastiere): l’idea, secondo Logitech, è guidare naturalmente le mani verso l’esterno durante la digitazione, invece di costringerle in linea retta come su una tastiera tradizionale. Il poggiapolsi curvo a doppio strato di memory foam completa il pacchetto, pensato per sostenere i polsi durante le sessioni di scrittura più lunghe.
Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi alla curvatura, ma in questo il poggiapolsi aiuta molto, e una volta abituati c’è in effetti un che di comodo nella forma della tastiera. Al contrario dell’imbottitura sul mouse infatti, qui è impossibile scansarla e dobbiamo dire che la comodità si fa sentire, anche se tende a far sudare di più il palmo della mano, soprattutto in queste calde giornate estive.

Le gambette posteriori offrono due livelli di inclinazione regolabile (0°, +4°, +8°), per adattare l’angolo di digitazione a seconda della postura preferita. Il peso complessivo è di 766 grammi, con piedini in gomma che garantiscono stabilità sul piano di lavoro anche durante una scrittura energica.
Un dettaglio curioso pensato per la robustezza quotidiana: sono presenti fori di drenaggio sul fondo, per far defluire eventuali liquidi versati accidentalmente invece di danneggiare i componenti interni.
Esperienza di scrittura: tasti ammortizzati e clic silenziosi
La tastiera è full-size con 108 tasti e un tastierino numerico completo.
I tasti usano un meccanismo a membrana con corsa profonda, pensati specificamente per attutire il rumore della digitazione negli ambienti condivisi o negli home office affollati, per quanto il mouse risulti comunque decisamente più silenzioso. Le legende dei tasti sono stampate con una finitura protettiva, che dà un effetto leggermente “adesivo” al tatto piuttosto che traslucido.
Non c’è retroilluminazione generale dei tasti, se non per il solo Caps Lock, che ha un piccolo LED acceso quando attivo. È una scelta comprensibile su un prodotto pensato per la produttività diurna in ufficio, ma chi lavora spesso in ambienti poco illuminati o di sera potrebbe sentirne la mancanza.
Tra le funzioni dedicate, il tasto AI Launch personalizzabile permette l’accesso rapido a strumenti come Copilot, Gemini o ChatGPT, mentre tasti specifici per le videochiamate (muto/microfono) semplificano la gestione delle riunioni senza dover cercare i comandi nell’interfaccia software.

L’esperienza di scrittura risulta quindi comoda e veloce, ma non particolarmente appagante, anche per una tastiera a membrana.
Chi passi le classiche otto ore lavorative scrivendo attivamente alla tastiera, forse dovrebbe prima valutare modelli meccanici, mentre chi sia già abituato a tastiere a membrana e si sia sempre trovato bene, non avrà problemi.
Anche la forma incurvata della tastiera non è necessariamente per tutti: non escludiamo che qualcuno potrebbe trovarla meno preferibile a una soluzione piatta, ed è il classico esempio di soluzione che va provata in prima persona per capire se faccia davvero al caso tuo, perché al di là di quello che possono dire le statistiche sul riposo o sull’ergonomia, poi conta molto di più se è “cucita” a misura, come una buona scarpa insomma.
Batteria: la stessa filosofia del mouse
Anche la tastiera rinuncia alla ricarica in favore di 2 batterie AAA, con un’autonomia dichiarata di 36 mesi. Vale la stessa considerazione fatta per il mouse: nessun pensiero di ricarica per 3 anni è un periodo lungo da non condannare troppo l’assenza di ricarica.
Basta non farsi trovare impreparati.
109,99 euro: la combo giusta per le giornate lunghe in ufficio?
La combo MK880 costa 109,99 euro, mentre il solo mouse M850 L con supporto palmare si acquista separatamente a 54,99 euro, e la variante M840 L senza supporto scende a 49,99 euro: la differenza è così poca che sinceramente il risparmio non vale molto.
La tastiera, almeno in questa fase di lancio, non è acquistabile da sola: chi la vuole deve necessariamente prendere l’intera combo, anche se possiede già un mouse di suo gradimento.
Va detto che Logitech ha in gamma soluzioni più premium, come la serie MX Master, pensate per chi cerca rifiniture superiori e funzionalità più avanzate: la Signature Comfort Plus non punta a competere con quella fascia, ma a portare il comfort come priorità dentro una fascia di prezzo più accessibile e pensata per un pubblico più ampio. Per chi lavora otto ore al giorno tra tastiera e mouse e non ha mai considerato il comfort come un fattore d’acquisto prioritario, è probabilmente qui che la combo si gioca la sua carta migliore, per quanto il prezzo di lancio sia sempre il momento peggiore per approfittarne.
Il sample per questa recensione è stato fornito da Logitech, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.
Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.
Giudizio Finale
Logitech Signature Comfort Plus Combo MK880
La linea Signature Comfort Plus prova a distinguersi nella già ampia offerta Logitech con l’obiettivo di mettere il comfort al centro di tutto, a un prezzo accessibile. Il supporto palmare del mouse è la novità più visibile, ma è la tastiera, con la sua curvatura e il doppio strato di memory foam, a lasciare probabilmente l’impressione più solida nell’uso quotidiano.
Ci sono anche dei compromessi ovviamente, soprattutto su materiali e finiture, non particolarmente curati, ma chi trascorre davvero molte ore alla scrivania non punta all’estetica ma ad altro, ed è qui che Logitech spera di fare breccia. I “power user”, però, guarderanno facilmente ad altro, ma anche per loro il catalogo dell’azienda ha diverse proposte.
Pro
- Primo supporto palmare imbottito su un mouse Logitech
- Tastiera curva con doppio strato di memory foam sul poggiapolsi
- Clic silenziosi
- Autonomia di anni
Contro
- Tastiera non retroilluminata (e non acquistabile separatamente)
- Batterie ricaricabili
- Mouse pensato solo per destrimani
- Le imbottiture sono un po’ “sudoripare”
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