Eddie Speranza annuncia l’ingresso in politica

Un nuovo sit-in nel cuore di Udine, una serie di richieste da portare direttamente al sindaco e, sullo sfondo, anche l’idea di trasformare la mobilitazione civica in qualcosa di più strutturato. Eddie Speranza torna in piazza questa sera, martedì 22 settembre, alle 19.30 alla Loggia del Lionello, con il gruppo Sicurezza urbana Udine. La manifestazione, inizialmente prevista per il 3 settembre e poi rinviata, arriva a circa un anno dal primo presidio organizzato dallo stesso Speranza sul tema della sicurezza in città. Anche questa volta gli organizzatori hanno annunciato un’iniziativa pacifica e senza bandiere di partito. “Scenderò in piazza con molte persone per portare all’attenzione del sindaco le criticità legate alla sicurezza urbana che percepisco nella vita quotidiana, mi aspetto 1000 persone”, ha spiegato Speranza.
“Voglio parlare direttamente al sindaco”
Nel messaggio pubblicato sui social alla vigilia dell’appuntamento, Speranza spiega di voler portare all’attenzione dell’amministrazione una serie di problemi che, a suo giudizio, incidono sulla vivibilità di Udine: dalla scarsa illuminazione di alcune strade alla necessità di una maggiore presenza sul territorio, fino alla situazione degli spazi pubblici e delle aree abbandonate. Le richieste sono concrete: potenziamento dell’illuminazione, più pattuglie a piedi soprattutto nelle ore serali, riqualificazione delle zone degradate e un tavolo di confronto tra il Comune e i rappresentanti del gruppo Sicurezza Urbana. “La sicurezza non deve essere soltanto una questione di forze dell’ordine, ma anche di vivibilità”, è il concetto con cui Speranza presenta l’iniziativa. Parlando con UdineToday, il referente del gruppo allarga ulteriormente il campo. Tra i temi che intende portare all’attenzione sotto la Loggia ci sono anche il recupero dell’area dell’ex Safau e di altri spazi abbandonati della città, come l’ex campeggio di Italia ’90. “Tra ex Safau ed ex campeggio Italia ’90 parliamo di circa 200 mila metri quadrati che oggi sono in mano agli spacciatori”. Speranza poi aggiunge: “Alcune zone, negli ultimi anni, sono diventate più difficili da vivere. Ci sono aree che considero ormai perse: via Roma, via Europa Unita, via Battistig e via Ungheria. Sono zone che, per me, non sono più italiane”. Si tratta di valutazioni che il promotore del sit-in lega soprattutto a episodi di spaccio, consumo di alcol, rumore, disordine e sporcizia.
Le testimonianze durante il sit-in
La serata non dovrebbe essere soltanto un intervento dello stesso Speranza. Il gruppo ha annunciato la presenza di cittadini chiamati a raccontare episodi vissuti personalmente. “Ci saranno delle testimonianze”, ha spiegato Speranza, anticipando gli interventi di residenti e persone che sostengono di essere state vittime o testimoni di aggressioni e situazioni di disagio. L’obiettivo dichiarato è portare davanti all’amministrazione casi concreti e chiedere risposte. Il presidio resterà fermo in Loggia del Lionello e non si trasformerà in corteo. Speranza ha spiegato che la scelta è stata concordata con le autorità nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione.
Un anno dopo la prima manifestazione
Non è la prima volta che Speranza porta il tema della sicurezza in piazza. Nel settembre 2025 il precedente presidio davanti alla Loggia del Lionello aveva richiamato centinaia di persone. Anche allora al centro della manifestazione c’erano degrado, spaccio e violenza, in particolare nell’area di Borgo Stazione e nei parchi cittadini. Nel frattempo il Comune ha diffuso i dati di un’attività crescente sul territorio. Secondo quanto ha comunicato Palazzo d’Aronco, nei primi sei mesi del 2026 la Polizia locale ha svolto oltre duemila attività tra ambiente, quartieri, sicurezza urbana e viabilità, comprese 576 operazioni legate alle problematiche dei quartieri e 55 controlli interforze.
Oltre 2mila interventi in sei mesi: ecco dove è stata impegnata la Polizia locale
“Poi una lista civica”
Ma nell’intervista emerge anche un elemento nuovo. Speranza anticipa infatti l’intenzione di aderire a una lista civica per le prossime elezioni comunali promossa da Tommaso Ponti e di chiedere al proprio gruppo di sostenerne il progetto. L’idea, spiega, sarebbe quella di “riunire persone provenienti dalla società civile e con competenze diverse, affidando a ciascuno i settori che conosce meglio”. Speranza precisa di non considerare quella di questa sera una manifestazione politica e ribadisce il carattere civico dell’iniziativa. Allo stesso tempo, però, immagina per il futuro un passaggio dalla protesta alla proposta: “La gente ci dice: protestate, denunciate i problemi, ma poi cosa facciamo?”. Il messaggio con cui chiude è quello del rapporto con la città: “Vorremmo tornare a provare quella sensazione che si aveva quando, tornando da un viaggio, sentivi annunciare la stazione di Udine ed eri felice perché eri arrivato a casa”.
Source link




