Librerie under 35, dal Mic via libera al bando da 4 milioni di euro
Nel suo celebre saggio «Come un romanzo» Daniel Pennac sostiene che «il verbo leggere non sopporta l’imperativo». Ma, per diffondere l’amore per la lettura e rendere sempre più strutturale la cultura del libro, servono presidi attivi sul territorio. Soprattutto nelle aree più svantaggiate. E le librerie indipendenti, questo lavoro, lo fanno benissimo. A supportarle economicamente ci pensa il ministero della Cultura che, di recente, ha pubblicato online (sul sito web ufficiale e sulla pagina della Direzione generale biblioteche e istituti culturali) il bando «Librerie under 35», che prevede lo stanziamento di una dote di 4 milioni per agevolare l’apertura di nuovi punti vendita da parte di ragazzi e ragazze che non hanno superato i 35 anni d’età.
«Educare i giovani alla lettura e all’amore per i libri deve essere una priorità delle istituzioni», ha commentato il ministro della Cultura Alessandro Giuli. «Il nostro obiettivo, in questo senso, è sostenere coloro che scelgono di investire in un lavoro che è, insieme, impresa culturale e missione civile. Accompagnare i ragazzi in questo percorso professionale, anche attraverso strumenti mirati di sostegno e fondi dedicati, può rappresentare una concreta occasione di crescita e rafforzamento dei presidi culturali sul territorio».
Una mission pienamente appoggiata anche da Paola Passarelli, direttrice generale delle Biblioteche e istituti culturali. «È con viva soddisfazione che viene lanciata questa iniziativa a favore dei giovani e delle librerie», ha dichiarato. «Un progetto che intende favorire le imprese culturali con particolare attenzione ai destinatari più giovani. Si propone, inoltre, di rafforzare la presenza delle librerie sul territorio, permettendo di consolidare la rete culturale e di rafforzare le sinergie con tutta la filiera del libro».
Ma proviamo a capire nel dettaglio di cosa si tratta.
Le risorse stanziate
Il bando, che disciplina le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione per l’accesso ai contributi e le procedure di controllo contemplati dal decreto ministeriale 383/2025, regolamenta l’erogazione di 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento:
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