Bari, turisti (e non) a torso nudo in centro. Palone: “Multe? No”
A Bari si soffoca dal caldo, è un dato di fatto, confermato dal bollino rosso che sta caratterizzando le giornate di fine giugno, il massimo livello di allerta previsto dal Ministero della Salute. E con la calura alcuni turisti e abitanti scelgono con leggerezza di passeggiare a torso nudo, indossando parei o abiti striminziti e, talvolta, perfino bikini nel cuore del capoluogo pugliese. Scene da bagnasciuga già viste negli anni scorsi che tornano, però, a infiammare la polemica sul decoro urbano in città, tra piazze, lungomare e luoghi dello shopping, come via Sparano. “Non dovrebbe essere difficile fare un’ordinanza – commenta un utente sotto le tante foto che immortalano persone in déshabillé – Aumentate i presidi e fate le multe”. “Quanta inciviltà”, chiosa un altro cittadino sui social. Sono tanti i residenti infastiditi dal fenomeno, che si interrogano sull’esistenza di un regolamento della Polizia Locale di Bari che vieti di circolare in costume o senza t-shirt nelle aree urbane, nel rispetto delle regole di convivenza e della tutela dell’immagine della città.
Norme già previste in diverse località marittime d’Italia, come a Gallipoli, dove il sindaco, Flavio Fasano, ha firmato circa due settimane fa un’ordinanza contingibile e urgente finalizzata alla tutela del pubblico decoro, valida fino al 30 settembre. Il provvedimento estende all’intero territorio comunale il divieto di circolare o sostare a torso nudo, in costume da bagno, con indumenti intimi o con un abbigliamento non consono nelle vie e nelle piazze cittadine, nei parchi pubblici, sui mezzi di trasporto pubblico locale, nei monumenti storici, negli uffici pubblici e negli esercizi commerciali. “Si tratta di un atto necessario – ha spiegato il primo cittadino gallipolino – per evitare scene poco decorose in tutta la città, non solo nel centro o nella città vecchia. Per garantirne, però, l’efficacia è necessaria prima un’adeguata informazione e poi il controllo, con la conseguente applicazione delle sanzioni”.
Diversa, invece, la situazione normativa a Bari, stando all’assessora comunale alla Polizia Locale, Carla Palone. “Non abbiamo un regolamento come quello previsto a Gallipoli – spiega ai microfoni di Telebari – Il fenomeno a Bari non risulta così rilevante. Sanzioniamo sicuramente atti contrari al decoro, come urinare per strada o sostare completamente nudi nelle piazze principali, per cui esiste una specifica ordinanza di divieto, ma al momento non c’è alcuna norma di dresscode”. Dunque, ai baresi non resta che armarsi di tolleranza e spirito di adattamento davanti a chi sceglie outfit da spiaggia anche nel cuore del capoluogo pugliese. Resta l’appello al buon senso di residenti e turisti, nella speranza che l’overtourism della bella stagione non faccia venir meno il rispetto delle zone simbolo e della comunità che le vive ogni giorno.




