Lenovo entra nel mondo degli handheld Android con un asso nella manica: giocare ai giochi PC senza internet
Il mercato degli handheld Android è sempre più affollato, con brand come ANBERNIC, Retroid e AYANEO che si contendono ogni centimetro di spazio. Ora Lenovo ha deciso di entrare in scena con il suo primo dispositivo del genere: il Legion Cloud Gaming Handheld C700, lanciato in Cina questa settimana.
Il nome dice già tutto: questa console portatile è pensata principalmente per il cloud gaming, con un’idea che la distingue davvero dalla concorrenza. Lenovo include nella confezione un dongle proprietario che permette di fare lo streaming dei giochi direttamente dal PC, senza bisogno di una connessione di rete, grazie al protocollo Legion Stream. È una trovata interessante, soprattutto per chi ha una libreria PC corposa.
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Sul fronte hardware, il C700 è un dispositivo grande e abbastanza pesante: schermo LCD da 7,82 pollici Full HD a 120 Hz, larghezza di quasi 29 cm e un peso di 556 grammi, non lontano dallo Steam Deck OLED. Sotto la scocca troviamo un chip Dimensity 7400 con raffreddamento attivo, da 6 a 8 GB di RAM, da 128 a 256 GB di storage espandibile e una batteria da 8.000 mAh.
Un processore di fascia media abbinato a una batteria così generosa dovrebbe garantire un’autonomia notevole, soprattutto se tutta la potenza di calcolo starà nel cloud, che è probabilmente la scelta più sensata per un dispositivo pensato per sessioni di gioco lunghe.
Per i controlli, Lenovo dichiara stick analogici TMR, trigger ad effetto Hall e due tasti posteriori. Sul fronte connettività troviamo Android 16 (una rarità nel settore), jack da 3,5 mm, USB 2.0, Bluetooth 5.3 e Wi-Fi 6E. Da notare che la velocità di trasferimento USB 2.0 è un limite piuttosto evidente per un dispositivo del 2026.

Il prezzo del modello da 8 GB e 256 GB è di circa 2.199 yuan, pari a circa 280 euro. Non è ancora chiaro se e quando arriverà a livello globale, né quanto costerà la versione base da 6 GB e 128 GB.
Il dongle per lo streaming senza rete è forse l’unico vero elemento che distingue questo handheld dalla massa. Per tutto il resto, siamo di fronte a un prodotto onesto ma non eccezionale: chip nella media, display LCD quando molti concorrenti offrono AMOLED, e una disponibilità globale ancora incerta.
Vale la pena tenerlo d’occhio, ma per fortuna, anche in sua assenza, il mercato degli handheld Android offre alternative per chi non ha bisogno di quella specifica funzione.

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