Dopo il salvataggio di una famiglia in mare, arriva l’encomio dall’associazione “Vincenzo Curtale”
Oristano
Riconoscimento per Peppi Puddu ed Enrico Fiori
Un encomio al presidente del Consiglio comunale di Oristano Peppi Puddu e a Enrico Fiori per aver soccorso una famiglia in difficoltà in mare, sabato scorso a San Giovanni di Sinis. Il riconoscimento arriva dall’associazione “Vincenzo Curtale – Amici del Mare”, che con una nota firmata dal suo presidente Roberto Iacampo ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della cultura della sicurezza in mare.
Proprio per questo scopo è stata fondata l’associazione in memoria di Vincenzo Curtale, che il giorno di Ferragosto del 2015 aveva perso la vita dopo aver salvato, con grande coraggio e altruismo, due persone da un possibile annegamento.
“L’associazione di volontariato Vincenzo Curtale – Amici del Mare, con profonda riconoscenza e sincera ammirazione”, si legge nella nota firmata da Iacampo, “conferisce un encomio ai signori Peppi Puddu ed Enrico Fiori per il coraggio, la prontezza e il grande senso civico dimostrati in occasione di un intervento di salvataggio in mare avvenuto il 22 agosto scorso, durante il quale si sono prodigati con determinazione e altruismo per soccorrere un padre con i suoi due figli che si trovavano in grave difficoltà nella marina di Cabras, in attesa dell’arrivo dei bagnini, la cui postazione non era presente in quel tratto di mare, contribuendo concretamente a salvaguardarne la vita. Il loro comportamento rappresenta un significativo esempio di solidarietà, altruismo e responsabilità verso il prossimo, valori che costituiscono un patrimonio fondamentale della nostra comunità e che l’associazione Vincenzo Curtale – Amici del Mare promuove, attraverso la propria attività: sensibilizzazione indirizzata soprattutto ai più giovani sulla prevenzione e sicurezza dei bagnanti al mare”.
“Con questo riconoscimento”, prosegue la nota, “l’associazione intende esprimere pubblicamente la propria gratitudine per un gesto di particolare valore umano e civile, affinché possa essere di esempio e di stimolo per tutti, evidenziando l’importanza di investire sempre maggiormente nella sicurezza delle nostre spiagge e nella presenza razionale delle postazioni di salvamento e perciò più attenzioni a tale scopo. Questo episodio ci ricorda quanto sia fondamentale la presenza di un efficace servizio di salvamento a mare specialmente in quei tratti di mare conosciuti per la loro pericolosità. Per questo riteniamo che l’atto di coraggio compiuto da Peppi Puddu ed Enrico Fiori debba essere anche un’occasione per richiamare l’attenzione di tutti coloro che a vario titolo svolgono il ruolo di prevenzione e sicurezza dei bagnanti al mare: la vita umana in mare non può essere affidata al caso. Prevenire, vigilare e intervenire tempestivamente significa salvare vite”.
Mercoledì, 26 agosto 2026
©Riproduzione riservata
Source link




