Scienza e tecnologia

50 anni di Apple, 50 funzioni di accessibilità: e una è davvero sorprendente

Apple ha appena compiuto 50 anni, e molti dei suoi utenti ne hanno anche di più. Per celebrare (o forse per ricordarselo), l’azienda ha pubblicato una nuova pagina di supporto con 50 modi per rendere i propri dispositivi più accessibili, pensata in particolare per chi invecchia e nota che le sue esigenze cambiano. Non è una novità in senso stretto, perché le funzioni ci sono già tutte, ma averle raccolte in un unico posto è comunque utile.

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La pagina è divisa in cinque categorie: Visione, Udito, Mobilità, Cognitivo e Salute. Ogni sezione include istruzioni separate per ogni dispositivo supportato, che a seconda della funzione può essere iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV, Vision Pro e CarPlay. Un catalogo trasversale che dà la misura di quante impostazioni di accessibilità esistano già nell’ecosistema Apple, spesso dimenticate o semplicemente sconosciute.

Tra le funzioni più note nella categoria Visione troviamo cose come aumentare la dimensione del testo, rendere i font in grassetto, invertire i colori o aumentare il contrasto.

Niente di sorprendente per chi conosce già le impostazioni di accessibilità. Ma c’è almeno una funzione che merita un discorso a parte, perché nonostante Apple la promuova da anni, pochissimi sanno che esiste: si chiama Riconoscimento Suoni.

Funziona in modo semplice ma potente: il dispositivo ascolta in sottofondo e invia una notifica quando rileva uno dei 15 suoni predefiniti, tra cui allarmi, campanelli, pianti di neonati, sirene e clacson. È possibile anche addestrare il dispositivo a riconoscere suoni specifici dell’ambiente domestico, come il segnale acustico di un elettrodomestico. Su HomePod funziona anche per rilevare allarmi antifumo e monossido di carbonio. E su CarPlay, l’iPhone avvisa se sente sirene, clacson o il pianto di un bambino, mostrando la notifica direttamente sullo schermo dell’auto.

È una funzione pensata per chi ha difficoltà uditive, ma è utile anche in molte altre situazioni: chi lavora con le cuffie, chi ha il volume basso, o semplicemente chi vuole un avviso quando la lavatrice finisce il ciclo.

Che sia rimasta così nell’ombra per anni dice qualcosa su quanto l’accessibilità sia ancora un angolo poco esplorato delle impostazioni Apple.

La pagina completa è un buon promemoria del fatto che i dispositivi Apple nascondono molto più di quello che si vede in superficie: vale la pena esplorarla, anche solo per (ri)scoprire che qualcosa di utile era già lì da tempo, in attesa di essere trovato.


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