Legge antispreco in 10 anni salva 3,7 milioni di tonnellate di cibo – In breve
Sono 3,7 milioni di tonnellate le
eccedenze alimentari e 40 milioni le confezioni di farmaci
recuperate e donate, per un valore stimato in 10,3 miliardi di
euro. Sono i numeri dei primi dieci anni della Legge 166/2016,
presentati alla Camera al convegno “Dieci anni che non si
sprecano – La legge ‘Gadda’ 166/2016: i risultati, le alleanze,
il futuro”. I dati emergono dalla ricerca sulla valutazione
d’impatto della Legge realizzata da Fondazione Terzjus ETS e
Fondazione Valore, con il sostegno di Fondazione Cariplo,
presentata da Gabriele Sepio e Luigi Bobba. Al confronto hanno
partecipato le principali rappresentanze nazionali del mondo
produttivo e del Terzo settore che in questi dieci anni hanno
attuato la Legge Gadda, tra cui Caritas Italiana, Centromarca,
Confcooperative, Banco Alimentare, Legacoop, Coldiretti,
Federdistribuzione, Banco Farmaceutico, Federcongressi&eventi,
Acli, Fipe e Croce Rossa Italiana.
Approvata nel 2016 con consenso bipartisan, la Legge ha
scelto un modello basato su semplificazione e incentivi,
mettendo in rete imprese e Terzo settore per favorire il
recupero delle eccedenze. In questi anni è cresciuto anche il
perimetro della Legge: dagli alimenti e i farmaci ai prodotti
per l’igiene e la cura della persona, dall’abbigliamento ai
giocattoli. Il recupero si è esteso dalla grande distribuzione
ai negozi di prossimità, dai mercati alla ristorazione, fino ad
alberghi, congressi e grandi eventi. Tra il 2016 e il 2025 le
eccedenze raccolte da Banco Alimentare presso industria e
distribuzione sono aumentate del 95%, da circa 22 mila a 42.800
tonnellate l’anno. Il recupero dei farmaci è diventato uno
strumento contro la povertà sanitaria, mentre dalla
redistribuzione delle eccedenze sono nate anche esperienze di
inclusione sociale e lavorativa.
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