Stipendi in ritardo alla cooperativa Samidad, la Fp-Cgil: “Situazione non più sostenibile”

Ritardi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori impiegati nei servizi alla persona gestiti dalla cooperativa sociale Samidad. A denunciarli è la Fp-Cgil di Chieti, che parla di una situazione diventata «non più sostenibile» e chiede l’intervento dei Comuni capofila interessati.
Le maggiori criticità, secondo il sindacato, riguardano i servizi del Comune di Lanciano, ma problemi vengono segnalati anche negli ambiti di Francavilla al Mare e Guardiagrele. Si tratta, tra gli altri, dell’assistenza specialistica scolastica e dei servizi domiciliari affidati dagli ambiti distrettuali attraverso appalti.
«Ancora una volta denunciamo che le lavoratrici e i lavoratori impiegati in tali servizi ripetutamente non ricevono il pagamento delle retribuzioni nei tempi previsti dal contratto collettivo», afferma il segretario generale della Fp-Cgil Chieti Giuseppe Rucci.
La situazione, riferisce il sindacato, non sarebbe uguale per tutti i dipendenti. Alcuni sarebbero ancora in attesa delle retribuzioni relative ai mesi di giugno, luglio e agosto oltre alla quattordicesima mensilità, mentre per altri il ritardo riguarderebbe lo stipendio di agosto.
La Fp-Cgil sottolinea come si tratti di operatori impegnati quotidianamente nell’assistenza alle persone fragili, spesso con monte ore e salari contenuti. A pesare ulteriormente, secondo il sindacato, è anche il costo degli spostamenti: «Devono sobbarcarsi il costo del carburante, in quanto il rimborso non è previsto, erodendo ulteriormente gran parte della loro retribuzione».
Il sindacato richiama anche il tema dell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate a servizi considerati essenziali e chiede un monitoraggio costante sul rispetto degli obblighi retributivi.
«Invitiamo, come già fatto in questi giorni, tutti i Comuni capofila a mettere in campo ogni azione tesa a risolvere una situazione non più sostenibile», prosegue Rucci. La preoccupazione, aggiunge la Fp-Cgil, è che alcuni operatori possano arrivare a non avere più le risorse economiche necessarie neppure per raggiungere il posto di lavoro.
Il sindacato evidenzia infine quella che considera una contraddizione tra l’apertura di nuove strutture e servizi da parte della cooperativa e la situazione dei dipendenti: «Attivare nuove strutture e nuovi servizi è sicuramente un aspetto importante, che stride però in modo evidente con la condizione retributiva dei lavoratori».
Source link




