le lezioni di Alberto Manzi rivivono alla Fratelli Bandiera
Un’aula dove non esistono cattedre, ma tavoli da disegno, provette e percorsi didattici nati dalla fantasia e dall’ingegno degli stessi alunni.
Domenica 14 maggio, il cuore del quartiere Nomentano-Piazza Bologna ritrova uno dei suoi presidi culturali più originali: riapre ufficialmente al pubblico il Museo di Scienze Naturali dei Bambini “Alberto Manzi”, ospitato all’interno dello storico plesso scolastico “Fratelli Bandiera”, nel territorio del Municipio II.
L’apertura non sarà un evento isolato. Grazie a una convenzione stabile siglata con il Touring Club Italiano, lo spazio scientifico diventerà un appuntamento fisso per le famiglie romane, restando accessibile a cittadini e turisti ogni seconda domenica del mese.
Saranno proprio i volontari del sodalizio turistico a occuparsi della logistica, dell’accoglienza e delle visite guidate all’interno delle sale, trasformando l’iniziativa in un modello virtuoso di cittadinanza attiva e valorizzazione del patrimonio scolastico.
La Filosofia del “Fare”: Un Museo Progettato dagli Alunni
L’infrastruttura culturale, che prende linfa dal progetto nazionale “Aperti per Voi a Roma”, scardina la classica concezione del museo polveroso e statico per abbracciare un’idea di divulgazione dinamica e partecipata.
La vera particolarità del sito risiede nella sua genesi: si tratta di un laboratorio interamente a misura di bambini.
Gli studenti della Fratelli Bandiera hanno partecipato in prima persona alla creazione dei contenuti scientifici, alla catalogazione dei materiali biologici e alla strutturazione dei pannelli esplicativi.
L’Eredità del Maestro della TV
L’intitolazione ad Alberto Manzi non è una scelta di facciata. Il museo si muove nel solco metodologico del celebre maestro che, dalle cattedre televisive della Rai con la trasmissione “Non è mai troppo tardi”, alfabetizzò l’Italia del dopoguerra.
La filosofia pedagogica applicata in queste stanze mette al centro l’osservazione diretta e il lavoro manuale, stimolando nei giovanissimi visitatori l’attitudine alla cooperazione, la curiosità scientifica e lo sviluppo di un precoce spirito critico di fronte ai fenomeni della natura.
La Sinergia Istituzionale per il Quartiere
La rinascita di questo polo scientifico per l’infanzia è il risultato di un lungo lavoro di squadra che ha unito le forze dell’amministrazione locale alle risorse del volontariato.
Il Municipio Roma II ha finanziato e coordinato gli interventi di adeguamento e restauro dei locali interni della scuola, con l’obiettivo di trasformare un’area didattica protetta in un centro culturale aperto alle domeniche del quartiere.
Il nuovo spazio punta così a diventare un ponte ideale tra l’istituzione scolastica e la cittadinanza, offrendo alle nuove generazioni del quadrante una piazza coperta dove poter esplorare i segreti della botanica, della zoologia e delle scienze della Terra in modo totalmente accessibile, inclusivo e gratuito.
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