traffico a senso unico alternato

Riapre oggi al traffico, con circolazione regolata da un senso unico alternato, la strada provinciale 184 Fondo Valle Treste, chiusa dallo scorso aprile a causa dei gravi danni provocati dal maltempo che aveva colpito il territorio provinciale.
L’arteria era stata interessata da importanti fenomeni erosivi causati dal fiume Treste che, all’altezza del chilometro 7+150, avevano provocato il crollo del corpo stradale. La situazione aveva reso necessaria l’adozione di un’ordinanza di chiusura emessa dalla Provincia di Chieti il 3 aprile scorso, con interdizione al traffico nel tratto compreso tra il chilometro 4+480 nel territorio di Cupello e il chilometro 8 nel territorio di San Buono.
Secondo quanto ricostruito dalla Provincia, il cedimento aveva interessato l’intera carreggiata per un’estensione di circa 100 metri, mentre ulteriori 200 metri erano stati coinvolti da fenomeni erosivi della scarpata. A questi si erano aggiunti diversi episodi di caduta massi lungo il tracciato.
Per fronteggiare l’emergenza, il Genio civile regionale, in qualità di autorità idraulica, ha attivato una procedura urgente per il ripristino e la protezione del corpo stradale danneggiato dall’azione del fiume, con un investimento di circa 495mila euro oltre Iva.
Parallelamente la Provincia di Chieti ha disposto interventi di somma urgenza per la rimozione dei massi e la messa in sicurezza della strada, per un importo di quasi 43mila euro. Una volta conclusi i lavori del Genio civile, l’ente provinciale ha avviato un ulteriore intervento da circa 100mila euro per il rifacimento della sede stradale, attualmente in fase di completamento.
«Marciando a tappe forzate e con uno sforzo notevole da parte degli uffici tecnici, cui va il mio ringraziamento, è stato possibile affrontare questa situazione grazie alla collaborazione virtuosa tra la Provincia di Chieti e il Genio civile regionale», commenta il consigliere provinciale delegato allo stato di emergenza Arturo Scopino.
«Una sinergia – aggiunge – che ha risolto un’emergenza che stava creando forti disagi alle comunità dell’area vastese».
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