Lavoro, media e digitale: le linee della Santa Sede

All’inizio era l’integrazione tra tv via etere, tv via internet e Ultra Alta Definizione, oggi l’intelligenza artificiale. Un salto enorme, compiuto in soli venti anni a causa della velocità dell’innovazione tecnologica, che l’associazione HD Forum Italia celebra in Vaticano oggi grazie alla partnership siglata nel 2016 con il dicastero per la Comunicazione.
L’evento, intitolato “Vent’anni di innovazione e convergenza dei media digitali”, cade il giorno dopo la pubblicazione della prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’umanità odierna, dal lavoro alla guerra alle relazioni personali. E vede tra gli altri la partecipazione di padre Paolo Benanti, francescano, grande esperto di IA e professore all’università Luiss, e Mark Harrison, fondatore di Digital Production Partnership. A fare gli onori di casa con un intervento di apertura sarà monsignor Lucio Adrian Ruiz, segretario del dicastero vaticano per la Comunicazione.Questo ufficio, che coordina tutte le strutture e le attività comunicative della Santa Sede, dieci anni fa siglò, quando era guidato allora da monsignor Dario Edoardo Viganò, una partnership con HD Forum Italia, associazione italiana no-profit che riunisce le principali aziende della filiera audiovisiva. Il Vaticano era nel pieno dell’applicazione della non facile riforma dei media voluta da papa Francesco, tesa alla razionalizzazione e al maggiore coordinamento di realtà nate nel corso della lunga storia dello Stato Pontificio. E l’accordo rientrò nel progetto di convergenza tecnologica in particolare tra Radio vaticana, Centro televisivo vaticano e il sito di informazione ufficiale del Vaticano, Vatican News.
Una realtà oggi consolidata, sotto la guida del dicastero oggi presieduto da Paolo Ruffini, che guarda al futuro confermando la partnership di dieci anni fa.«La celebrazione del ventennale di HD Forum Italia — si legge in una nota dell’associazione — si configura pertanto non solo come un momento commemorativo, ma come un’occasione di riflessione condivisa sul cammino compiuto, sul valore della collaborazione tra istituzioni e industria e sulle prospettive di sviluppo della comunicazione digitale, in un contesto in cui qualità, innovazione e convergenza rappresentano elementi centrali per affrontare le sfide dei prossimi anni».L’obiettivo della giornata, in particolare, è stimolare una riflessione sul «rapporto tra evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e responsabilità editoriale, evidenziando come l’innovazione possa e debba essere accompagnata da principi etici nella produzione e distribuzione dei contenuti audiovisivi».
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