Lagrange occupato, studenti contro il decreto scuola e il limite per i non italiani

L’onda della protesta studentesca non accenna a fermarsi. Alle mobilitazioni del Liceo Regina Margherita, dell’istituto Giulio e del Piero Gobetti, si sono aggiunti stamattina gli studenti e le studentesse dell’istituto Lagrange in via Genè, vicino alla Dora.
L’occupazione si allinea ai temi già citati in questi giorni: decreto scuola, mancanza di fondi per la scuola e non per l’industria della guerra, precarie condizioni strutturali. Gli studenti in presidio parlano di buchi nei muri, scale non a norma, assenza di tapparelle ed eterne promesse di riparazioni.
Stamattina alcuni studenti sarebbero entrati a scuola superando le cancellate chiuse. Così raccontano dalla pagina Instagram dell’assemblea studentesca del Lagrange: “La presidenza ha scelto di non aprire gli ingressi e gli studenti hanno scavalcato”.
La richiesta degli allievi del Lagrange è di una delega scritta in cui la città metropolitana di Torino, e gli altri enti coinvolti, si impegni a risolvere i vari problemi. “Fino a quel momento continueremo a occupare” concludono.
La mobilitazione, come quelle negli altri istituti, si ispira ai fatti recenti in Francia, dove studenti e docenti hanno fatto fronte comune nella protesta.
Source link




