la stradale effettua sequestri e fermi

Una vera e propria operazione sulla mobilità elettrica cittadina. Nella mattinata di mercoledì 10 giugno, la sezione polizia stradale di Bologna ha passato al setaccio monopattini e biciclette a pedalata assistita: su nove mezzi fermati, otto presentavano irregolarità.
“L’operazione conferma l’impegno costante della polizia stradale nel monitoraggio della
micromobilità elettrica – si legge nella nota – finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada e a contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste
dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l’incolumità pubblica”.
L’attività, che ha coinvolto dieci persone, ha fatto emergere una situazione di diffusa inosservanza del Codice della Strada. Complessivamente, gli agenti hanno rilevato 17 infrazioni.
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Per quanto riguarda i monopattini, le sette violazioni rilevate riguardano, in particolare, la mancata dotazione del casco protettivo e l’assenza del contrassegno identificativo.
Bici elettriche “truccate”
La situazione più critica è emersa dal controllo sulle biciclette a pedalata assistita. Molti dei mezzi fermati non erano, di fatto, semplici biciclette, bensì ciclomotori a tutti gli effetti. Due delle tre bici analizzate sono state sottoposte a sequestro poiché “modificate”: il motore era stato alterato per ottenere una potenza superiore ai limiti di legge, trasformando il mezzo in un veicolo che richiederebbe immatricolazione, targa, assicurazione e patente specifica.
L’elenco delle infrazioni riscontrate per i ciclisti elettrici è lungo: guida senza casco, assenza di copertura assicurativa, mancata immatricolazione e guida senza patente.
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