la stazione Finocchio diventa “Antica Città di Gabii”
La Metro C cambia vocazione e prova a trasformarsi in un ponte diretto tra la periferia romana e la storia millenaria della Capitale.
Da oggi la stazione di Finocchio assume ufficialmente una nuova identità: sui display elettronici, nelle mappe e negli annunci vocali compare infatti la denominazione “Finocchio – Antica Città di Gabii”.
Un cambio di nome che va ben oltre la semplice operazione di segnaletica e che racconta l’ambizione del Campidoglio di ridisegnare le rotte del turismo romano, portando visitatori e cittadini fuori dai tradizionali circuiti del centro storico.
L’obiettivo è valorizzare Gabii, antica città latina alle porte di Roma, trasformandola in una meta culturale facilmente raggiungibile grazie al trasporto pubblico.
Per sostenere questo progetto, da sabato 16 maggio entrerà in funzione anche una nuova navetta dedicata: la linea 052, pensata per collegare la Metro C direttamente con il parco archeologico sulla Prenestina Nuova.
Il servizio sarà sperimentale e attivo nei fine settimana fino a metà luglio. Le partenze dal capolinea Pantano sono previste alle 9, alle 10.20, alle 11.40 e alle 12.45, con fermata pochi minuti dopo alla stazione Finocchio. Il tragitto fino all’area archeologica richiederà circa trenta minuti.
Dietro l’iniziativa c’è un lavoro avviato ormai da tempo in Assemblea Capitolina e nato dalla volontà di costruire una città meno sbilanciata sul turismo “da cartolina”.
La strategia punta infatti a distribuire i flussi turistici, alleggerendo il centro storico e accendendo i riflettori su luoghi di enorme valore culturale rimasti per anni ai margini dei grandi itinerari.
La nuova denominazione della fermata è stata presentata ufficialmente questa mattina dal sindaco Roberto Gualtieri insieme all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e alla direttrice dell’Istituto autonomo Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, Martina Almonte.
Per il VI Municipio si tratta anche di un’operazione simbolica: la volontà di restituire centralità a un quadrante spesso percepito soltanto come estrema periferia residenziale.
La stazione di Finocchio smette così di essere soltanto un punto di transito per pendolari e studenti e prova a diventare una vera porta d’accesso alla Roma delle origini.
Gabii rappresenta infatti uno dei siti archeologici più importanti e meno conosciuti del territorio capitolino. Un’antica città latina che, secondo la tradizione, ebbe un ruolo centrale nei primi rapporti con Roma e che oggi conserva resti monumentali immersi in un paesaggio ancora lontano dalla pressione urbana del centro.
L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio piano di valorizzazione culturale delle periferie, costruito attraverso la collaborazione tra Roma Capitale, Atac, Zetema e Ministero della Cultura.
La sfida ora sarà trasformare quella che finora è stata una semplice fermata della metropolitana in un nuovo nodo turistico e culturale della città. Un esperimento che punta a cambiare non soltanto il nome di una stazione, ma anche il modo in cui Roma racconta sé stessa e i suoi confini.
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