Veneto

la sfida solidale per rafforzare il poliambulatorio


C’è chi correrà, chi camminerà, chi farà il tifo lungo il percorso. Ma domani, domenica 26 aprile, alla Padova marathon, saranno in 130 a indossare i colori dell’Opera della provvidenza Sant’Antonio per un obiettivo che va ben oltre il traguardo sportivo: sostenere il potenziamento del poliambulatorio specialistico dell’Opsa.

La squadra si chiama “Il bene che corre”, richiamando il payoff della struttura, “il bene, che opera!”, e sarà facilmente riconoscibile grazie a una t-shirt tecnica bianca, con scritte rosse e una grafica pensata per rappresentare il tema dell’inclusione. Si tratta della prima partecipazione dell’Opsa al charity program della maratona padovana, e la risposta è stata subito molto significativa. Tra maratoneti, partecipanti alle prove collaterali e camminatori, l’adesione ha superato ogni aspettativa, in un clima che coinvolge non solo volontari e sostenitori, ma anche gli stessi ospiti della struttura. Alcuni saranno presenti in Prato della Valle per la Stracittadina da 1 chilometro, altri invece attenderanno il passaggio degli atleti a Sarmeola di Rubano, dove non mancherà il tradizionale e caloroso incoraggiamento.

Accanto alla partecipazione sportiva, cresce anche la raccolta fondi attivata sulla piattaforma Rete del Dono, già arrivata a metà del traguardo fissato in 4mila euro. La campagna resterà aperta ancora per tre mesi dopo la maratona e servirà a sostenere un progetto molto concreto: migliorare la dotazione tecnologica, diagnostica e non solo, del poliambulatorio specialistico dell’Opera della provvidenza. Si tratta di un servizio considerato centrale per la vita quotidiana della struttura, che ospita 600 residenti, spesso in condizioni di particolare fragilità. Proprio per questo, anche una semplice visita di controllo all’esterno può trasformarsi in un’operazione complessa e delicata. Il poliambulatorio consente invece agli ospiti di effettuare esami strumentali e prestazioni specialistiche direttamente all’interno dell’Opera, evitando spostamenti faticosi e situazioni di stress.

Il servizio si regge sull’attività di 7 medici del servizio medico interno e di altri 16 specialisti, che operano come volontari o in regime libero-professionale, con il supporto del personale infermieristico. L’obiettivo della raccolta fondi è quello di acquistare strumentazione di alto livello tecnico e portatile, a partire dall’ecocardio, ma anche altri dispositivi che possano rendere il servizio ancora più flessibile e più vicino ai bisogni dei pazienti. L’idea è portare la diagnostica sempre più “su misura” degli ospiti, rafforzando un poliambulatorio che rappresenta già oggi un punto di riferimento particolare nel panorama delle strutture residenziali del territorio. Per le informazioni sulla partecipazione dell’Opera della provvidenza alla maratona e su come continuare a sostenere la raccolta fondi si può consultare il link https://operadellaprovvidenza.it/il-bene-che-corre/ o scrivere all’Ufficio promozione e fundraising a dona@operadellaprovvidenza.it.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »