In Sardegna il primo passaporto digitale per le disabilità invisibili: al via il “Progetto Faro”
Oristano
Uno strumento con QR Code per facilitare l’accesso ai servizi e una rete che coinvolge Cagliari, Sassari, Oristano, Olbia e Nuoro
Non si vede, ma pesa ogni giorno. Dolore cronico, difficoltà di concentrazione, stanchezza estrema, problemi nel ricordare istruzioni o nel gestire attese e ambienti stressanti: sono ostacoli concreti per tante persone con disabilità invisibili, spesso costrette anche a spiegarsi continuamente davanti a sportelli e uffici.
Per rispondere a questo bisogno nasce in Sardegna “Progetto Faro – Oltre lo sguardo”, iniziativa tecnologica e sociale partita oggi in fase pilota su tutto il territorio regionale.
Il progetto è pensato per chi convive con condizioni come fibromialgia, Long Covid, ADHD, autismo di livello 1, sclerosi multipla e altre situazioni che non mostrano segni evidenti, ma incidono profondamente sulla vita quotidiana.
Il sistema non è una certificazione medica, spiegano i promotori, ma un passaporto digitale della dignità. L’obiettivo è consentire alla persona di comunicare le proprie necessità pratiche senza dover rivelare la diagnosi o giustificare il proprio stato di salute.
Il funzionamento è semplice: attraverso una piattaforma dedicata, l’utente compila una sola volta i bisogni concreti, ad esempio la necessità di spiegazioni lente, difficoltà nel ricordare indicazioni verbali o l’esigenza di tempi di attesa ridotti.
Successivamente viene generato un QR Code con il simbolo del Faro. Mostrandolo allo sportello di un ufficio pubblico o di un ente aderente, l’operatore riceve indicazioni immediate su come gestire il rapporto con l’utente, offrendo il supporto più adeguato ed evitando stress, incomprensioni e situazioni imbarazzanti.
Il progetto è stato ideato da Rosalba Scanu con il supporto di Loredana Lai, segretario nazionale Comparto Disabilità Confael, e punta a costruire una rete di accoglienza tra Cagliari, Sassari, Oristano, Olbia e Nuoro.
“Faro è una luce che guida l’operatore verso l’utente e protegge quest’ultimo dal senso di colpa e dalla fatica di doversi spiegare ogni volta”, spiegano i promotori.
La fase pilota punta ora a coinvolgere il maggior numero possibile di Comuni ed enti sardi, con l’obiettivo di trasformare la Sardegna in un modello nazionale di inclusione e accessibilità. Il sito ufficiale del progetto www.faropass.it sarà il punto di riferimento sia per le persone con disabilità invisibili, sia per gli enti interessati a diventare “Punti Faro”.
Venerdì, 24 aprile 2026
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