Sardegna

Scarpe non approvate, niente vittoria alla Corsa di Pasquetta di Bauladu: il giudice respinge il ricorso

Bauladu

Dichiarato inammissibile

Era stata squalificata alla 45ª edizione della Corsa di Pasquetta, lo scorso 6 aprile a Bauladu, per l’utilizzo di scarpe non conformi al regolamento, e aveva presentato ricorso, che ora il giudice sportivo nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera ha dichiarato inammissibile.

Michela Sotgia della società La Galla Pontedera, ormai veterana della manifestazione podistica di Bauladu e già vincitrice assoluta di passate edizioni, aveva dominato la competizione femminile, tagliando il traguardo con un netto distacco su Anna Vacca dell’Atletica Arbus. Tuttavia, in seguito ai controlli effettuati dai giudici di gara della Fidal, l’atleta sarda ma di casa in Toscana si era vista negare la vittoria.

Questo perché le Brooks Glycerin 22 utilizzate in gara non figurano nella lista delle calzature approvate da World Athletics. Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Elena Jaccheri del Foro di Pisa, che aveva contestato la squalifica sostenendo che le scarpe in questione sarebbero calzature da allenamento prive di piastra in carbonio e che la Corsa di Pasquetta non costituirebbe prova di ranking.

Il giudice sportivo nazionale, l’avvocata Laura Fagotto, ha però ritenuto tali argomentazioni non condivisibili, precisando che la normativa non ammette distinzioni basate sulle caratteristiche tecniche della singola calzatura né sul livello agonistico dell’atleta. Ha inoltre dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di competenza, in quanto la squalifica tecnica comminata in gara e confermata dal giudice d’appello è diventata definitiva ai sensi del Regolamento Tecnico Internazionale World Athletics 2026, che non consente ulteriori gradi di impugnazione.

In aggiunta, gli atti del procedimento sono stati trasmessi alla Procura federale per valutare i comportamenti segnalati dal fiduciario nazionale del Gruppo giudici gare, che aveva allegato screenshot di commenti pubblicati dalla stessa avvocata Jaccheri sui social, nei quali “dopo aver personalmente ricostruito i fatti”, si legge nel provvedimento, “avrebbe accusato i giudici di gara di incompetenza o malafede”.

Venerdì, 24 aprile 2026

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