Abruzzo

la sezione arbitri di Pescara chiude la stagione tra riflessioni e premiazioni


“Campioni si nasce, mediocri si diventa”. Questo il nome scelto dalla sezione arbitri di Pescara per il convegno e la cena con cui si è chiusa la stagione 2025-2026. E il perché di quel titolo lo spiega il presidente Alessio Chiavaroli: “nessuno diventa campione per ciò che era a 15 anni. A fare la differenza sono le abitudini quotidiane: chi studia, chi ascolta, chi si rimette in discussione e chi sceglie di migliorarsi ogni volta che sbaglia”. 

La serata ha visto la partecipazione di oltre 140 associati e la presenza del presidente del Cra Abruzzo, Paolucci e del componente regionale, Bisbano, a testimonianza dell’attenzione del comitato regionale verso la crescita delle sezioni e dei giovani arbitri. 

Il convegno: una comunità che cresce dentro e fuori dal campo 

Il convegno ha rappresentato il cuore della serata, arricchendo l’evento con una riflessione profonda sul valore educativo dello sport e dell’arbitraggio.

Tre ospiti di rilievo e cioè Ivan Guarnieri, campione nazionale di pugilato, Stefano Cesare, arbitro internazionale di pallavolo, e Orlando D’Angelo, giornalista professionista, hanno condiviso esperienze e percorsi diversi, accomunati da alcuni principi fondamentali: sacrificio, passione, umiltà e miglioramento continuo. Attraverso tre domande chiave (la costruzione dell’eccellenza, la gestione dei momenti difficili e il ruolo delle abitudini quotidiane) gli ospiti hanno offerto spunti di grande valore umano e formativo. 

Le testimonianze: crescita, errori e consapevolezza 

Ivan Guarnieri ha raccontato le rinunce e la disciplina richieste dal pugilato, sottolineando come il talento da solo non sia sufficiente senza lavoro costante e determinazione. Particolarmente significativo il riferimento a una sconfitta maturata per aver sottovalutato l’avversario, trasformata in occasione di crescita e consapevolezza. 

Stefano Cesare ha ripercorso il proprio percorso fino alla direzione della finale olimpica di Parigi 2024, evidenziando il valore della gavetta e dell’equilibrio nella gestione delle difficoltà. Autocontrollo, capacità di riflessione e miglioramento continuo sono stati indicati come elementi fondamentali non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana. 

Orlando D’Angelo ha invece posto l’accento sull’umiltà come tratto distintivo dei veri campioni, sottolineando come i risultati più importanti arrivino spesso da chi sa mettersi al servizio della squadra e mantenere un profilo basso. 

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dei social network e dell’importanza di non lasciarsi condizionare da giudizi esterni non competenti. 

I premiati della stagione 2025-2026 

Nel corso della serata sono stati consegnati i riconoscimenti ai protagonisti della stagione sportiva. 

Il premio come Miglior Assistente è stato assegnato a Luca Chiavaroli, mentre il riconoscimento di Osservatore Arbitrale è andato a Giovanni Migliaccio. 

Il premio per la categoria Dirigente è stato conferito a Giuseppe Bruno. 

Nel settore Futsal è stato premiato Lorenzo La Porta, mentre il titolo di Miglior Arbitro provinciale è stato assegnato a Riccardo Scurti, per il percorso di crescita dimostrato nel corso della stagione. Mentre un riconoscimento sia tecnico che legato al progetto Erasmus arbitrale è stato assegnato a Pierfrancesco Padula, a testimonianza delle opportunità di formazione e confronto internazionale. 

Momento di grande emozione per il premio conferito ad Alberto Onesti legato all’Esordio in Serie A. Un riconoscimento per il ruolo di Tesoriere sezionale è stato riconosciuto a Mauro Ferrone per l’impegno organizzativo svolto. il premio come Miglior Esordiente è stato assegnato a Jacopo Rosafio. 

Particolare rilievo ha avuto il Premio Domenico Allegrino, a cui è intitolata la sezione, conferito a Francesco Sferrella 

Una comunità educante

La serata si è conclusa con un messaggio del presidente Alessio Chiavaroli, rivolto in particolare alle nuove generazioni arbitrali, chiamate a raccogliere l’eredità di una comunità educante che cresce attraverso impegno, responsabilità e condivisione. La gestione dell’errore, autoconsapevolezza, spirito di collaborazione e capacità di affrontare le difficoltà. Sono competenze che accomunano sport e scuola che formano la persona. Per questo La sezione arbitri di Pescara è attiva e propositiva. 

“La vera ricchezza della sezione arbitri di Pescara risiede nelle persone che ne fanno parte – ha detto -. Sono le relazioni costruite nel tempo, gli insegnamenti ricevuti e il senso di appartenenza a rappresentare il valore più autentico di questa esperienza di volontariato. Attraverso la metodologia del service-Learning, ci si dedica agli altri sviluppando competenze e senso civico. Il grazie, infine, è andato oltre che al direttore del Grand Hotel di Montesilvano Renato Savini, al Coni Abruzzo, al Comune di Montesilvano, all’assessorato allo Sport, oltre agli sponsor della serata )Salumificio Sorrentino, Jeko Legno, Officina D’Antuono, SeA Sport e Alimentazione).

 


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