Emilia Romagna

dalla tragedia sulla Terni-Rieti alla strage di Bologna

Sette morti e oltre trenta feriti, non solo un incidente stradale, ma uno scenario apocalittico. Così i testimoni dipingono la scena sulla Terni-Rieti. La tragedia si è consumata il 2 agosto, data che per la città umbra porta con sé un peso storico già gravissimo. Quarantasei anni prima, infatti, proprio in quel giorno, moriva nella strage di Bologna il ternano Sergio Secci. Quel 2 agosto torna ora a essere ricordato come uno dei momenti più tragici della storia recente di Terni.

Pareva una bomba

Domenica scorsa sulla strada che collega le due città umbre, uno scontro tra un camper e una navetta turistica ha segnato quella che TerniToday definisce “una strage senza precedenti per le strade ternane”. Le vittime si trovavano a bordo del pullman della navetta Troiani, che trasportava turisti dal belvedere superiore a quello inferiore della Cascata delle Marmore.

Chi è arrivato sul posto pochi minuti dopo l’impatto ha trovato una scena difficile da descrivere. Detriti ovunque, il camper completamente distrutto, pezzi sparsi sul manto stradale. I corpi, coperti da teli e coperte, attendevano l’arrivo del medico legale e del procuratore di turno. Sul posto si sono mobilitati vigili del fuoco, personale del 118, polizia locale e stradale, carabinieri, protezione civile e personale Anas.

Alcuni passeggeri sopravvissuti hanno raccontato di aver visto il camper fiondarsi completamente dentro il pullman. Pezzi della cucina del caravan sono finiti all’interno della navetta, dopo averne infranto i vetri, ferendo le persone a bordo. Altri testimoni parlano di un boato e di un ammasso di detriti che dava l’impressione che fosse scoppiata una bomba. Anche i soccorritori più esperti, secondo TerniToday, raccontano di aver assistito a scene di una tragicità che non avevano mai visto in vita loro.

Un ricatto dopo l’altro. Il 2 agosto 1980, tra vecchi e nuovi assalti allo Stato

Turisti da tutto il mondo, famiglie, visitatori stranieri

A bordo della navetta si trovavano decine di turisti che non si conoscevano tra loro: famiglie, visitatori stranieri, uniti dalla visita a uno dei luoghi più frequentati dell’Umbria. Era una tipica giornata di esodo estivo, per le vacanze o per un weekend fuori porta.

La macchina dei soccorsi si è mossa secondo il protocollo delle maxi-emergenze. La protezione civile ha aperto un campo base. L’ospedale ha accolto fin da subito una decina di feriti. Alcune delle persone coinvolte ma rimaste illese hanno invece pernottato all’hotel Garden.

 

 


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