Marche

​«La Regione esca dal sopore, subito un tavolo coi territori» – Cronache Fermane

Gaetano Massucci



​«L’ennesima giornata di passione vissuta lungo il tratto fermano-piceno dell’A14 è la dimostrazione plastica di un sistema infrastrutturale ormai al collasso definitivo. Come riportato dalla cronaca locale, gli “interventi urgenti” su un giunto di un viadotto hanno trasformato il tratto tra Pedaso e Fermo in una trappola a cielo aperto, condannando centinaia di automobilisti, lavoratori e autotrasportatori a una coda infinita e a un viaggio da incubo​». Così in una nota Gaetano Massucci, responsabile Italia Viva Casa Riformista della provincia di Fermo.


«Un copione che – rimarca Massucci – si ripete identico da oltre cinque anni, fatto di cantieri infiniti, restringimenti di carreggiata e incidenti continui. Ma ciò che rende la situazione non più tollerabile è l’impatto a catena che questi blocchi generano sull’intero territorio adriatico:. Paralisi della Statale 16: ogni volta che l’A14 va in tilt, la ss 16 diviene l’unica via di fuga. Il risultato è la paralisi del traffico nei centri abitati costieri, con livelli estremi di inquinamento acustico e atmosferico. ​Economia in ostaggio: la logistica – si legge nella nota di Massucci – lavora in perenne ritardo, mentre l’immagine turistica delle Marche subisce un danno incalcolabile di fronte a turisti bloccati per ore sotto il sole. E infine sicurezza a rischio: l’accessibilità per i mezzi di soccorso e le emergenze sanitarie risulta gravemente compromessa. Non siamo di fronte alla semplice sfortuna o alla fatalità, ma all’incapacità della Regione Marche di programmare soluzioni di prospettiva – denuncia Italia Viva-Casa Riformista della provincia di Fermo, per mano del suo portavoce – La gestione dell’A14 si limita all’emergenza quotidiana. Manca una visione d’insieme che affronti non solo il nodo dell’autostrada, ma il cronico isolamento del centro Adriatico, dai faticosi collegamenti ferroviari verso il Tirreno fino alle storiche limitazioni dell’Aeroporto delle Marche nei collegamenti con le principali città europee. Di fronte a questo ennesimo lunedì di caos, si chiedono risposte immediate e non più rinviabili alla Regione Marche e ai gestori della rete. Scelta strategica sull’A14: sbloccare l’impasse decisionale tra la realizzazione della terza corsia e l’arretramento della sede autostradale. Messa in sicurezza della SS 16: interventi urgenti sui nodi critici della Statale per evitare che ogni guasto o cantiere in autostrada blocchi la mobilità regionale. Tavolo permanente con gli enti locali: l’apertura immediata di un confronto strutturato tra Regione, sindaci e categorie economiche, ponendo fine a un’assenza delle istituzioni regionali che il territorio non può più permettersi. ​I cittadini e le imprese del Fermano e del Piceno non sono utenti di serie B. La politica regionale dia un segnale di presenza e passi dalle promesse ai cantieri del futuro».

 


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