«Battiamoci insieme per superare il commissariamento» Poi le bordate del consigliere – Cronache Fermane
«La decisione di Paolo Nicolai di lasciare il Partito Democratico mi impone di intervenire. Non tanto perché vengo chiamato in causa, ma perché a Paolo mi legano sentimenti di amicizia e un lungo percorso politico e personale. È stato lui, infatti, da segretario provinciale del Partito Democratico, a convincermi a candidarmi per il secondo mandato alla guida della Provincia di Fermo – che non volevo fare dopo la trasformazione dell’Ente con la pessima legge Delrio –, a portarmi nel partito e poi a candidarmi alle regionali del 2015, quando quel ruolo ben poteva spettare a lui».
Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, si rivolge pubblicamente a Paolo Nicolai, chiedendogli di ripensare all’annuncio delle sue dimissioni.
«Paolo – afferma Cesetti – mi addebita il fatto che il commissariamento del Pd sia passato sopra la mia testa. Ha ragione, è la verità, l’ho subìto. Nessuno mi ha chiesto nulla e l’intero percorso che ha portato a quella decisione è avvenuto totalmente alle mie spalle, oltre che a quelle di moltissime e moltissimi altri compagni e compagne della Federazione provinciale di Fermo. L’ho subìto proprio mentre stavo, insieme ad altri, cercando di trovare una soluzione unitaria. Perché le soluzioni unitarie vanno condivise e mai imposte, altrimenti viene meno la democrazia interna che nel Partito Democratico più che altrove deve poter dispiegare tutta la sua forza».
Cesetti riconosce e condivide in pieno le motivazioni sollevate da Nicolai: «Ha ragione Paolo anche quando definisce il commissariamento un errore “davvero anomalo” e “ingiustificato”, oltre che a mio avviso illegittimo, specialmente se si considera che ci sono realtà vicine a noi dove volano “botte da orbi” e per il Pd nazionale va bene così. È indubbio che la decisione assunta a Roma sia stata indotta da manovre interne, più legate alla formazione delle liste per le politiche del 2027 che al bene del Partito per ridargli forza sul territorio».
Sull’analisi dei fatti, il giudizio è concorde: «I risultati delle elezioni comunali nel capoluogo e delle provinciali, sebbene di secondo grado, dimostrano che il commissariamento ha fallito il suo obiettivo, e questo non per responsabilità del commissario nominato. Oggi la decisione di Paolo Nicolai costituisce il culmine di questo fallimento annunciato. La sua effettiva uscita rappresenterebbe una perdita grave, che il Pd non si può e non si deve permettere».
«A Paolo – conclude Cesetti – dico con affetto e rispetto che le ragioni della sua scelta sono buone ragioni per restare nella nostra comunità politica. Non è questo il tempo della resa, anzi in politica non lo è mai. Riconsideri la sua decisione, rimanga nel Pd e, insieme a tantissime e tantissimi compagni, combatta al nostro fianco perché venga superato il commissariamento e restituita l’agibilità politica alla Federazione di Fermo, in vista delle prossime sfide elettorali. E chiedo anche al segretario regionale, con l’autorevolezza di cui dispone dopo la sua elezione all’unanimità, di aiutarci a uscire da questa difficile situazione: anzitutto invitando Paolo a restare nel Pd e poi sostenendo la nostra battaglia per il superamento del commissariamento».
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