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Recensione Motorola MA2: il miglior box per Android Auto Wireless




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Con il (lento) rinnovamento del parco auto sempre più veicoli sono ormai dotati di Android Auto nella versione Wireless senza fili. C’è però ancora una grossa fetta di veicoli in circolazione che non hanno ancora a disposizione questa tecnologia e in questi casi i box come quello di cui parliamo oggi risolvono il problema con poco sforzo. Scopriamo Motorola MA2 nella nostra recensione completa.

Il box di Motorola di seconda generazione si presenta completamente ridiegnato, più squadrato ma soprattutto più sottile. Adesso il cavo non è più integrato nella scocca e in confezione troviamo sia quello per le auto con porta USB-A che quello per le auto con porta USB-C. Il vantaggio è che in caso di guasto del cavo, può succedere in auto dove viene magari piegato spesso, basterà sostituire il cavo e in generale è comodo poter usare il proprio, probabilmente più lungo di quello molto corto in dotazione. Sempre nella confezione c’è un piccolo pad in gel utile per far aderire il box e non farlo muovere durante la guida.

Sulla piccola scatoletta in plastica c’è poi un tasto fisico, serve per avviare l’associazione con lo smartphone oppure anche per passare fra gli ultimi due smartphone associati. In questo modo in un’auto dove siano presenti due persone diverse è possibile scegliere in pochi secondi quale smartphone deve “prendere il controllo” sul display dell’auto.

La prima associazione richiede pochi passi e in pratica consiste nell’associare prima lo smartphone all’auto tramite cavo (non è fondamentale ma semplifica il processo) e dopodiché collegarsi al Bluetooth del box. Da quel momento a ogni successiva accensione dell’auto avverrà la connessione automatica e dai nostri test la comparsa sullo schermo di Android Auto dell’interfaccia ha sempre richiesto meno di 30 secondi, spesso non molto di più del tempo di avvio del software dell’auto.

Nei mesi in cui lo abbiamo provato (pensate che lo abbiamo da marzo!) il box non ha mai dato problemi e non ci sono mai stati problemi di disconnessioni, anche durante lunghi viaggi. Un’altra novità è il tasto fisico di accensione. Potrebbe essere comodo se per qualche ragione volete spegnere del tutto Android Auto oppure per auto che continuano ad alimentare le porte USB anche dopo lo spegnimento, evitando quindi consumi anomali della batteria del veicolo.

Non ci sono software di gestione o di aggiornamento firmware per questo prodotto, l’unico certificato Google in circolazione. Di fatto non servono, anche se i più nerd potrebbero sentire la mancanza di questa possibilità, offerta invece nel concorrente AAWireless Two.

Non c’è molto altro che si potrebbe aggiungere su questo prodotto, se non il suo prezzo: 39€, al momento in cui scriviamo scontato a 37€. È un prezzo contenuto e che lo pone molto più in basso del suo predecessore (lanciato a 89€!) e anche più in basso del concorrente già citato. È vero, ci sono prodotti da pochi euro di marchi sconosciuti negli store online, ma se cercate affidabilità e durabilità qui vi portate a casa per poco di più l’unico vero prodotto certificato Google.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Motorola, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Motorola MA2

Il nuovo box di Motorola è probabilmente il miglior box per Android Auto Wireless in circolazione. La certificazione Google da qualche garanzia in più di funzionamento, il cavo ora si può scollegare, c’è un tasto fisico per l’accensione e si possono configurare due dispositivi diversi. Il tutto con un prezzo molto più basso rispetto al passato. Se avete necessità di trasformare la vostra auto con la versione Wireless di Android Auto non possiamo che consigliarvelo.

Pro

  • Funziona bene
  • Configurabile con due dispositivi
  • Costa meno del passato
  • Certificato Google

Contro

  • Non c’è un’app per chi vuole “smanettare”

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

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