Trasportava missili da guerra nascosti nel furgone, fermato a Bari
Dalla Grecia alla Francia, passando per Bari, con due missili da guerra nel furgone. Il viaggio di un 46enne francese, Regis, Claude, Albert Normand, è finito al porto del capoluogo dove è stato arrestato con l’accusa di traffico di armi da guerra. Il fermo risale a giugno scorso ma se ne è avuta notizia solo oggi. A scoprire l’insolito carico sono stati i finanzieri che lo hanno poi segnalato al pm di turno, Lanfranco Marazia che, a sua volta, ha disposto il sequestro del materiale da guerra. Durante l’interrogatorio dinanzi alla gip Valeria Isabella Valenzi, il francese ha spiegato di essere un trasportatore incaricato dalla società MBDA francese (equivalente della italiana Leonardo). In sostanza, la moglie, titolare di una ditta di trasporti di cui lui è dipendente, avrebbe ricevuto l’incarico di trasportare la merce presso la società ALTUS LSA con sede in Creta per la riparazione dei missili. Lui, quando è stato fermato, secondo la sua versione, la stava riportando riparata in Francia. Ma molti elementi sono sembrati sospetti: la documentazione esibita, innanzitutto, aveva refusi sulle date e timbri sempre diversi.
E ancora: il 46enne ha dichiarato che quella era la prima volta che provvedeva ad un trasporto del genere, precisando di essere un subappaltatore della ditta KALTRUCKS FRANCE, che da verifiche effettuate, è specializzata, tra gli altri, anche di trasporti di merce militare. Ma la ditta NACI TRANSPORT, di titolarità della moglie, non si occupa di trasporti specializzati in merce militare e non possiede, quindi, alcuna autorizzazione. Ma c’è di più: sui due missili scoperti, assieme ad altre parti di armi da guerra (5 sistemi d’arma anticarro alloggiati in altrettanti contenitori corredati di cavi di assemblaggio, monitor e consolle per la guida a distanza), erano presenti bande colorate “blu” identificative, in relazione agli standard NATO, di munizionamento “da addestramento”. Ad un controllo più approfondito è stato rilevato che quella banda blu era un semplice nastro colorato, che una volta rimosso ha fatto emergere la colorazione di standard NATO giallo/nero, identificativa di munizionamento del tipo “alto esplosivo, effetto sul bersaglio perforante”).




