Marche

la Regione batte cassa al Ministero

JESI – La Regione chiede al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento dell’eccezionalità della grandinata del 3 giugno scorso e l’attivazione degli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale. Con la delibera approvata il 31 agosto, la giunta ha formalizzato la proposta per sostenere le imprese agricole danneggiate: la ricognizione raccoglie segnalazioni per circa 2,6 milioni di euro in 14 comuni delle province di Ancona e Macerata. 

Il documento

Il provvedimento arriva dopo le richieste dei sindaci, che nelle ore successive al maltempo avevano avviato sopralluoghi e raccolto le segnalazioni di cittadini e imprese per sostenere il riconoscimento della calamità. Una necessità richiamata anche dal primo cittadino di San Paolo di Jesi, Pompilio Ceci, mentre nei Comuni colpiti emergevano le dimensioni dei danni. Già il giorno dopo, a Staffolo, le segnalazioni erano almeno cento e la prima stima riferita dal sindaco Sauro Ragni superava il milione di euro. La grandine aveva danneggiato abitazioni e strutture del paese, dal Girasole alla casa di riposo, fino al cimitero e a San Francesco. Nelle campagne, intanto, si facevano i conti con le perdite del Verdicchio, inizialmente valutate tra il 30 e il 40%. Le preoccupazioni per i vigneti univano Staffolo alla vicina Cupramontana: nella fascia tra il ristorante Rosina e Ponte Magno il sindaco Enrico Giampieri aveva segnalato possibili perdite del 70-80%. Ai danni alle colture si aggiungevano quelli alle strade rurali, rilevati anche a Monte Roberto dal sindaco Lorenzo Focante, e alle proprietà private, con lucernari e auto colpiti a Pianello Vallesina in Comune di Castelbellino, come riferito da Andrea Cesaroni. Un quadro più ampio rispetto alla ricognizione ora contenuta nella delibera, che riguarda il solo settore agricolo. Il bilancio regionale distingue circa 2 milioni e 11mila euro di danni alle produzioni e 587mila euro alle strutture. Servono soprattutto interventi sulle coperture di fabbricati rurali e serre e riparazioni alle attrezzature. La relazione evidenzia conseguenze rilevanti per cereali e vigneti, con ripercussioni sulla viticoltura anche nei prossimi anni.

Nei campi

Per le produzioni agricole la richiesta comprende undici Comuni dell’Anconetano: Barbara, Castelbellino, Cupramontana, Jesi, Maiolati Spontini, Monte Roberto, Montecarotto, Ostra Vetere, San Paolo di Jesi, Serra de’ Conti e Staffolo. Nel Maceratese figurano Apiro, Cingoli e Petriolo. Gli aiuti per strutture e scorte vengono invece richiesti per Castelbellino, Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, San Paolo di Jesi, Staffolo e Cingoli. Le segnalazioni sono state presentate dalle aziende sulla piattaforma regionale Siar, anche attraverso i Centri autorizzati di assistenza agricola. Ora la proposta passa al Ministero: la delibera non assegna ancora contributi e non indica scadenze per nuove domande o tempi di pagamento.




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