Abruzzo

la proposta del candidato sindaco Legnini


Si è tenuto oggi pomeriggio (domenica 17 maggio), nel 110 Risto&Bar di via Pescara 71 a Chieti, il dibattito pubblico “Chieti Capoluogo. La città che unisce i Comuni, i territori, le persone”, promosso dal Partito Democratico di Chieti a sostegno della candidatura a sindaco di Giovanni Legnini.

L’incontro, moderato dalla giornalista Monica Di Fabio, ha visto la partecipazione di amministratori locali chiamati a confrontarsi su una nuova idea di capoluogo: quella di una Chieti che non guarda solo a se stessa, ma si pone come riferimento per l’intero territorio provinciale e regionale.

Sono intervenuti il candidato sindaco Giovanni Legnini, Tiziana Di Renzo, sindaca di Lama dei Peligni e presidente del Pd Abruzzo; Luisa Russo, sindaca di Francavilla al Mare; Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, Michele Fina, senatore Pd. Erano presenti inoltre il sindaco di Chieti Diego Ferrara, la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, il sindaco di Casoli Massimo Tiberini, i sindaci di Rapino e Vacri, Mario Santovito e Marcello Ferrara, quello di Alanno Oscar Pezzi, Silvio Paolucci, capogruppo Pd in consiglio regionale e tanti amministratori del territorio provinciale.

Stefano Bonaccini, europarlamentare e presidente del Partito Democratico, non ha potuto essere presente in ragione di impegni istituzionali inderogabili legati ai gravi fatti accaduti ieri a Modena. Ha tuttavia tenuto a non far mancare il proprio contributo, inviando un approfondito messaggio video nel quale ha espresso il suo sostegno alla candidatura di Legnini.

“Non potrò essere presente alla manifestazione di Chieti e me ne scuso con Giovanni e con tutti gli organizzatori – ha detto Stefano Bonaccini – sono a Modena, città che sento profondamente mia anche per i ruoli istituzionali che ho ricoperto in passato, e insieme a Elly Schlein nel pomeriggio andrò dal sindaco per portare la vicinanza delle istituzioni dopo il grave fatto criminale avvenuto, ringraziando forze dell’ordine, personale sanitario e cittadini che sono intervenuti anche mettendo a rischio la propria vita. Voglio infine esprimere la mia soddisfazione per la candidatura di Giovanni Legnini a sindaco di Chieti, di cui conosco da anni le qualità politiche e umane: competenza, serietà e onestà. Sono certo che Chieti saprà affidarsi a mani solide e sicure”.

Al centro del dibattito, la proposta di costituire un’Unione dei Comuni con Chieti capofila: una struttura capace di esprimere una forza collettiva che i singoli enti, spesso troppo piccoli per reggere la complessità amministrativa, non riuscirebbero a sviluppare da soli. L’idea è costruire servizi condivisi concreti: una centrale unica di committenza per la gestione delle gare pubbliche, un ufficio comune per l’attrazione e l’utilizzo dei fondi regionali e comunitari, a partire dal Programma Regionale Abruzzo Fesr 2021-2027, nell’ambito del quale Chieti sarebbe comune capofila dell’Area Urbana Funzionale. 

Sul piano dei servizi ai cittadini, la cooperazione intercomunale punta a una pianificazione coordinata della mobilità, a una ridefinizione delle dislocazioni sanitarie di base in accordo con la Asl e al rilancio delle aste fluviali. A fare da cornice, protocolli di legalità per garantire trasparenza, sicurezza sul lavoro e rispetto dei contratti collettivi negli appalti pubblici.

La visione si estende a una pianificazione strategica di area vasta, con un’attenzione particolare alla mobilità sostenibile, dentro cui dovrà inserirsi anche il futuro Piano Urbanistico Comunale di Chieti.

“Ringrazio gli amministratori del territorio che ci stanno sostenendo nel nostro ambizioso programma – ha detto Giovanni Legnini – sono una presenza e una risorsa preziosa. Un pensiero oggi va alle vittime dei tragici fatti di Modena, cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà. La sicurezza delle nostre comunità è un tema centrale, e va intesa in senso ampio: sicurezza non significa soltanto ordine pubblico, per il quale va espressa gratitudine alle forze dell’ordine e ai vertici istituzionali. Significa innovazione, con la videosorveglianza e l’illuminazione pubblica Smart, significa cura del territorio, di tutte le aree anche quelle cosiddette marginali. Significa sicurezza idrogeologica, sismica, ambientale, e sicurezza nei luoghi di lavoro, e manutenzione delle strade. E significa attenzione alle fragilità sociali. Su tutti questi fronti, il governo di centrodestra ha fallito: era il suo mantra, era la promessa principale, e i risultati parlano da soli”. 

“Oggi con i tanti amministratori che ci hanno raggiunto – ha continuato Legnini – vogliamo condividere una progettualità fondamentale per Chieti e per tutto il territorio. Abbiamo un’idea chiara e ambiziosa: proporrò ai sindaci della provincia la costituzione di un’Unione dei Comuni, che senza mettere in discussione l’autonomia né l’identità, crea una struttura a servizio di tutti, in grado di programmare interventi, intercettare fondi europei e nazionali, gestire in forma associata servizi importanti. Chieti come capoluogo può e deve fare promuovere un progetto che renderà tutto il territorio più forte”.

Ricevi le notizie di ChietiToday su Whatsapp


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »