Il consiglio dei ragazzi di Saione presenta le proposte per migliorare il quartieri

Il Consiglio dei ragazzi di Saione è formato da 17 bambini e bambine delle classi IV e V delle scuole
Sante Tani e Masaccio. Dopo le elezioni avvenute a scuola all’inizio dell’anno con simulazione di elezione democratica, il gruppo si ritrova una volta al mese per riflettere sul proprio quartiere. Tutti gli incontri vengono riportati in classe il giorno successivo per condividere con i compagni di classe le proposte e per raccogliere suggerimenti. Dopo sopralluoghi nel quartiere con osservazioni e riflessioni e dopo il confronto con i compagni di scuola, i consiglieri hanno elaborato alcune proposte che possiamo raggruppare in 3 temi principali.
Valorizzare il quartiere di Saione mettendo in risalto le cose belle che possiede
“Bisognerebbe curare di più il decoro del quartiere. Per fare questo è importante anche educare le persone a non sporcarlo, a non scrivere scritte volgari sui muri, a tenere i cani al guinzaglio e a raccogliere gli escrementi che abbiamo trovato spesso sui marciapiedi. Noi bambini vorremmo essere sicuri di non farci male con rifiuti pericolosi abbandonati, per esempio vetri rotti, siringhe, lattine.
Sarebbe bello rendere pedonali alcune strade di Saione, soprattutto davanti alle scuole. Qui molti di noi vanno a scuola a piedi la mattina ma non possiamo farlo da soli o con gli amici perché c’è troppo traffico. Potrebbero anche essere messe a disposizione biciclette a noleggio a uso gratuito. Migliorare l’aspetto estetico del quartiere per renderlo più bello e turistico. Per esempio si potrebbe mettere qui una statua della Chimera e realizzare un museo sulla storia del quartiere e sulla storia del Pionta, quella antica con gli scavi archeologici e quella più recente sul manicomio. Si potrebbero organizzare passeggiate di quartiere per permettere ai turisti e agli abitanti di conoscerlo meglio, anche scoprendo la ricchezza naturale del parco del Pionta. Sarebbe bello abbellire il sottopasso pedonale di via Trasimeno. Bisognerebbe piantare alberi in via Vittorio Veneto per diminuire l’inquinamento e il caldo estivo. In generale, non bisognerebbe tagliare gli alberi, ma metterne di più anche lungo le strade, per fare dei viali alberati. Ci piacerebbe che piazza Zucchi diventasse un’area più verde, una vera piazza con alberi, fiori, panchine e spazi per i giochi, magari recintandola nel lato sulla strada. Vorremmo che terminassero presto i lavori davanti alla chiesa di San Francesco e in via Filzi.
Caratterizzare il quartiere e il parco del Pionta come “Amici dei bambini”
“Il nostro motto è che una città adatta ai bambini è adatta a tutti. Vorremmo che pensaste a noi per cambiare la città, con i suoi spazi, la sicurezza, la pulizia, la riduzione dei pericoli. Ci piacerebbe che il nostro quartiere attirasse i bambini degli altri quartieri e si caratterizzasse come “Quartiere amico dei bambini”.
Il parco del Pionta potrebbe diventare il cuore di questo cambiamento. Si potrebbero organizzare pomeriggi di attività sportive e di gioco, con più campi da calcio liberi e più spazi con attrezzi sportivi, magari anche una piscina pubblica dedicata ai bambini con sauna, spazi relax e idromassaggio. Potrebbe essere creato anche un luogo sicuro, dove i bambini possono ascoltare storie o leggerle insieme, dove poter fare i compiti con l’aiuto di qualcuno, dove organizzare eventi per bambini (come un mini “Sanremo”) e far emergere i talenti fin da piccoli. Questo luogo dovrebbe avere anche un piccolo bar dedicato ai bambini, uno spazio per cinema, teatro, laboratori e musica.”
Avere cura delle persone con più difficoltà e di tutte le culture presenti a Saione
“Il nostro è un quartiere ricco di tante persone che provengono da Paesi diversi. Ci piacerebbe che questo venisse visto come un valore importante. Avere luoghi di culto dignitosi per tutte le religioni, giusti come dimensioni e dedicati alla preghiera. Creare occasioni di incontro tra persone, per esempio cene etniche o serate in cui si raccontano le storie delle persone e dei Paesi per scoprire la ricchezza e la bellezza delle diverse culture. Il Parco potrebbe ospitare un grande orto di quartiere aperto alle famiglie che stanno in appartamento e diventerebbe un’occasione di incontro e di conoscenza. Siccome spesso nel quartiere incontriamo persone che vivono per strada, ci piacerebbe che esistessero spazi dedicati ai senza tetto.”
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