Sardegna

La presidente Todde non torna indietro: i medici a gettone via da domani

Cagliari

Servizi ospedalieri garantiti grazie al coinvolgimento dei medici delle Asl, alla solidarietà tra aziende sanitarie e all’istituzione di un albo regionale per prestazioni a tempo determinato

“Non ci facciamo ricattare”. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sul superamento del sistema dei medici gettonisti alla vigilia della scadenza dei contratti fissata a livello nazionale.

La governatrice ha ricordato che la chiusura dei contratti “non è una scelta regionale, ma una decisione imposta dal Governo nazionale” e ha assicurato che la Regione ha predisposto una serie di misure per garantire la continuità assistenziale nei Pronto soccorso.

Tra gli strumenti messi in campo, Todde ha indicato il coinvolgimento dei medici delle Asl, la solidarietà tra aziende sanitarie e l’istituzione di un albo regionale per prestazioni a tempo determinato.

“Abbiamo ereditato una situazione in cui la Sardegna pagava i gettonisti più di tutte le altre regioni, persino più della Lombardia”, ha sottolineato la presidente, definendo il sistema “eticamente non corretto”. “Sono convinta che con l’albo regionale e il supporto delle Asl riusciremo a coprire i turni del pronto soccorso”, ha concluso.

I medici gettonisti hanno prestato servizio fino a oggi anche negli ospedali di Oristano, Bosa e Ghilarza. I contratti con le cooperative non potranno essere rinnovati per effetto del decreto Schillaci, convertito in legge lo scorso agosto, che impone a tutte le Asl italiane di individuare soluzioni alternative al ricorso a questi professionisti.

Martedì, 30 giugno 2026

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