Carbonara di Bari, 39enne ucciso: chi era Alessandro Signorile
“La mia bontà è stata la mia condanna. Non succederà di nuovo. Chiunque e qualsiasi cosa si intrometterà nel mio percorso verrà distrutto. Parola mia”. E questo l’ultimo messaggio social di Alessandro Signorile, 39 anni, ucciso nel quartiere Carbonara di Bari. L’uomo, raggiunto da almeno cinque colpi di pistola esplosi in via De Marinis, aveva piccoli precedenti penali ma nessun rapporto con i clan della città. Il movente dell’omicidio sarebbe quindi passionale: i numerosi selfie postati su TikTok nelle ultime settimane sono stati accompagnati da brani neomelodici sull’amore. Signorile avrebbe avuto quindi una relazione complicata con una donna che, molto probabilmente, si sarebbe rivelata fatale. Operaio di professione, sono molteplici gli indizi che emergono dal profilo del 39enne: “Se non ci metti troppo, ti aspetterò tutta la vita”, si legge in un post di ottobre 2025, altri riferimenti possono essere individuati nelle tracce musicali che accompagnavano costantemente le foto della vittima. Sul luogo del delitto sono arrivati i parenti di Signorile che, alla vista del corpo esanime sull’asfalto, hanno cominciato a urlare insulti contro una donna. Elemento che conferma la pista passionale seguita fin dal primo momento dagli inquirenti. Un omicidio che ha sconvolto le comunità di Carbonara e Ceglie del Campo: alcuni dei presenti hanno definito Signorile un bravo ragazzo e un lavoratore, estrano a qualsiasi tipo di attività criminale.




