Sicilia

«Nicola colpito con un pugno alla nuca», la ricostruzione della rissa di Barcellona

Soltanto nelle prossime ore si potrà avere un quadro attendibile sulle condizioni di Nicola Maggiotto, 21 anni, di Asolo (Treviso), da mercoledì notte ricoverato in un reparto di terapia intensiva di Barcellona, dove è mantenuto in coma farmacologico dopo che gli sono state diagnosticate lesioni a livello cerebrale. Il ragazzo, che si trovava nella città spagnola assieme ad altri otto coetanei del Trevigiano, all’uscita da un locale sarebbe rimasto vittima di un’aggressione da parte di sconosciuti, una decina di giovani probabilmente spagnoli. Un altro amico, che aveva cercato di difenderlo, ha riportato una lacerazione allo zigomo; dopo due giorni di ospedale è stato oggi dimesso ed ha potuto far rientro in patria. «I medici dicono che occorrerà aspettare, un’infermiera mi ha chiesto se credo in Dio – riferisce il padre del ragazzo  al telefono – e solo nelle prossime 24-48 ore sapremo se i traumi riportati da Nicola potranno risolversi senza gravi conseguenze».

La ricostruzione della rissa

«Avevamo preso parte ad una festa in piscina – riferisce uno degli amici di Nicola Maggiotto che era con lui – in un locale che si chiama Sea Sea. Mentre stavamo andando per prendere un taxi, abbiamo incontrato un gruppo di una dozzina di giovani con i quali ci siamo soffermati a parlare tranquillamente. Non so se fossero o meno spagnoli – aggiunge – dato che usavamo tutti la lingua inglese». Poco dopo, per ragioni che non sa spiegare, sarebbe iniziata la rissa. «Non sono intervenuto subito per difendere Nicola – prosegue l’amico – perché erano uno contro uno, lui se la sa cavare, e se gli avessi dato man forte si sarebbero uniti alla lotta anche tutti gli altri, più numerosi di noi». Pochi attimi dopo, Nicola sarebbe stato colpito molto violentemente con un pugno alla nuca, crollando a terra. «A quel punto ho reagito sfidando l’aggressore – riferisce ancora il testimone – e, come previsto, ci siamo trovati addosso cinque o sei persone che ci picchiavano con calci e pugni, finché ho perso i sensi anch’io». Dopo che il gruppo locale si è dileguato, un terzo italiano ha soccorso Nicola, che non ha però ripreso conoscenza. «Sono arrivate la polizia e quattro ambulanze – sono le immagini che il secondo ferito riesce a recuperare dalla memoria – e ci hanno portati all’ospedale. Non ho alcuna idea sulle ragioni a causa delle quali è nata la rissa. Di sicuro chi ci ha picchiato non cercava soldi e – conclude – posso assicurare che nel locale non ci sono stati contatti con ragazze».


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