La ’ndrangheta attiva nelle Preserre catanzaresi, quattro pene confermate in Appello
Nessuno sconto di pena per i principali esponenti della cosca Iozzo, la cui esistenza era stata svelata nel 2019 dall’operazione “Orthrus”, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che aveva ricostruito le dinamiche di ’ndrangheta tra Chiaravalle, Cardinale e Torre di Ruggiero.
I giudici della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente Antonio Battaglia) hanno, infatti, confermato in larga parte l’impianto già riconosciuto con la sentenza emessa il 31 ottobre 2023 dal Tribunale di Catanzaro.
Trent’anni di reclusione per Giuseppe Gregorio Iozzo, 19 anni per Mario Iozzo, detto “Marino”, 17 anni per Luciano Iozzo e 16 anni e 10 mesi per Marco Sasso, riconosciuti quali promotori e partecipi della consorteria Iozzo, federata alla cosca Gallace di Guardavalle, in contrapposizione con il gruppo criminale Procopio-Sia-Tripodi.
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