La legge regionale sugli affitti brevi sembra sempre più vicina

Nella giornata di domani, mercoledì 17 dicembre, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna voterà la legge regionale che regola gli affitti brevi.
Il testo arriva in Aula all’indomani della sentenza della Corte costituzionale, la quale ha respinto il ricorso presentato dal governo su una legge analoga della Regione Toscana. La posizione del governo Meloni sulla legittimità e sull’attribuzione di competenze era, secondo una nota diffusa da viale Aldo Moro, la base su cui poggiavano i dubbi dell’opposizione.
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La legge regionale, come si legge nel testo, non pone “nessun obbligo di intervento, ma la facoltà per le amministrazioni comunali di attivare, attraverso una variante urbanistica semplificata, strumenti regolatori mirati. L’obiettivo è rispondere alle differenti esigenze dei singoli territori, sia rispetto alla necessità di regolamentare il fenomeno degli affitti brevi, sia a quella di incentivarne l’utilizzo come opportunità di sviluppo turistico”.
“Il governo si è contrapposto alla legge della Toscana, ma ha perso su tutta la linea – hanno detto l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alla Casa, Giovanni Paglia -. È evidente che questo è un tema che pone sfide importanti alle nostre comunità e, come Regione, abbiamo avuto il coraggio di affrontarlo con determinazione ed equilibrio. Come la Toscana, anche noi abbiamo rivendicato le nostre competenze in materia di turismo e urbanistica e la decisione della Corte costituzionale sgombra chiaramente il contesto della discussione da elementi che non hanno ragion d’essere. Andiamo quindi avanti verso il voto di domani pienamente legittimati nell’interesse delle cittadine e dei cittadini” concludono i due assessori.
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