i segreti della villa romana di Fiumana tornano alla luce – Forlì24ore.it

L’Università di Parma guida le ricerche archeologiche nel sito di Predappio, con l’apertura al pubblico fissata per il 24 luglio
Il passato millenario della Romagna riprende a svelare i suoi tesri nelle campagne di Predappio. Sotto la direzione del professor Riccardo Villicich, docente di Metodologia della ricerca archeologica presso l’Università di Parma, un’équipe di esperti e decine di giovani studenti hanno dato il via alle attività sul campo per fare luce sulla reale estensione di un insediamento vastissimo, che si sviluppa su una superficie di almeno sei ettari.
L’area archeologica di Fiumana racconta una storia stratificata nel tempo. I primi secoli videro la nascita di una prestigiosa villa di stampo urbano-rustico, sorta in età augustea e frequentata fino al terzo secolo dopo Cristo. Successivamente, nel corso del quinto secolo, il sito si trasformò in una maestosa villa-Palatium legata a un personaggio di spicco della corte imperiale di Ravenna. Tra le strutture già individuate spiccano il complesso termale nella terrazza inferiore e l’incredibile “Quadrifoglio di pietra” nella terrazza superiore, un edificio dall’architettura unica nel suo genere.
Le prime indagini di questa stagione hanno già riservato una sorpresa di rilievo per la storia altomedievale del territorio. In uno dei saggi effettuati, sono emerse le strutture di una chiesa finora sconosciuta, costruita proprio nell’area del Palatium dopo il suo definitivo abbandono. Nel frattempo, i lavori proseguono per ricostruire l’esatta planimetria del Quadrifoglio e individuare i collegamenti tra le terme e i settori di rappresentanza del palazzo, con l’obiettivo futuro di rendere musealizzabile l’intera area.
L’iniziativa si caratterizza anche per una forte impronta didattica e di coinvolgimento del territorio. Sul campo sono presenti sessantadue studenti universitari e delle scuole superiori. Accanto ai giovani degli atenei di Parma, Bologna, Bari e Padova, e ai ragazzi dei licei parmensi Romagnosi e Sanvitale, la vera novità di quest’anno è l’arrivo di circa trenta allievi dei licei forlivesi Canova, Morgagni e Fulcieri. Questo inserimento è stato reso possibile dal progetto “Scavando nella storia: la villa romana di Fiumana”, finanziato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì nell’ambito del bando 2026 dedicato alla creazione di valore condiviso.
Il progetto si avvale della collaborazione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, rappresentata dai dottori Romina Pirraglia e Kevin Ferrari. Fondamentale anche il sostegno logistico e istituzionale del Comune di Predappio e del sindaco Roberto Canali, che ha recentemente siglato il rinnovo dell’accordo di collaborazione con l’Università di Parma per garantire continuità alle ricerche. Al fianco del professor Villicich, la conduzione scientifica sul campo è affidata ai professionisti Marco Gregori, Emanuela Gardini, Luciana Saviane e Costanza Prandini.
I risultati di queste ultime settimane di scavo saranno presentati direttamente ai cittadini e agli appassionati. Gli scavi apriranno le porte al pubblico venerdì 24 luglio a partire dalle ore 18.30, offrendo una visita guidata per scoprire da vicino i nuovi reperti e le strutture emerse dal terreno.
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