Scienza e tecnologia

La lavapavimenti che si ricarica d’acqua da sola: recensione Tineco Floor One STATION S9 Artist




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Il mercato delle lavapavimenti senza fili si divide da sempre in due categorie: chi punta sulla tecnologia della macchina e chi punta sulla comodità d’uso. La Tineco Floor One STATION S9 Artist decide di non scegliere e porta entrambe le cose al loro massimo livello attuale. Da un lato il corpo della S9 Artist, con il display dinamico 3D, la batteria da 6.250 mAh, l’autonomia fino a 90 minuti e la trazione SmoothDrive. Dall’altro la testa di pulizia della S9 Scientist, con il raschietto StreakFree intelligente e il sistema HydroBurst per le macchie ostinate. Il tutto collegato a una Stazione Smart Refresh con serbatoio da 5 litri che ricarica automaticamente l’acqua della macchina, anche calda, senza che l’utente debba alzare un dito.

È un’idea semplice quanto ambiziosa: non dover mai interrompere la pulizia per riempire il serbatoio. Si appoggia la macchina sulla stazione, lei pensa a tutto. Si riprende da dove si era lasciato. Su case grandi, con più stanze e più passaggi, è una differenza che si sente dall’inizio alla fine. Ma come se la cava all’atto pratico? Scopriamolo insieme.

Confezione e accessori

La confezione della Floor One STATION S9 Artist è generosa e in linea con il posizionamento premium del prodotto. All’interno si trovano il corpo principale della lavapavimenti, la Stazione Smart Refresh, un rullo di ricambio, un filtro HEPA di ricambio, una confezione di soluzione detergente e lo strumento di pulizia per la manutenzione dei condotti.

La vera protagonista della confezione è però la stazione: è leggermente più lunga di una base autopulente tradizionale perché sul retro va incastonata la Stazione Smart Refresh. Quest’ultima si sviluppa prevalentemente in verticale, occupando meno spazio complessivo di quanto ci si potrebbe aspettare. Non è un oggetto che passa inosservato, ma non è nemmeno l’ingombro che poteva essere con una scelta di design diversa.

Design e confronto con altri modelli Tineco

Chi conosce la gamma S9 di Tineco riconoscerà immediatamente la Floor One STATION S9 Artist: il corpo è quello della S9 Artist, con la sua finitura blu notte opaca e il display dinamico 3D in cima che cambia colore in base al livello di sporco rilevato, passando da sfumature blu al rosso magenta quando la situazione si fa impegnativa.

È un elemento estetico che si ricorda, e che distingue questa macchina a colpo d’occhio nel panorama delle lavapavimenti.

La testa di pulizia è invece quella della S9 Scientist: fascia blu elettrica con pattern geometrico, raschietto StreakFree ben visibile nella parte frontale, e la luce HydroBurst verde che si accende quando si aziona lo spruzzino. La luce frontale bianca è presente ma contenuta, in linea con la Steam Pro e la Scientist: funzionale ma non al livello dell’illuminazione a doppio LED verde della S9 Master, che resta un riferimento a sé in questo senso.

Il peso si assesta intorno ai 6 kg, in linea con gli altri modelli top di gamma della serie S9. La trazione SmoothDrive 360° compensa bene durante l’uso, rendendo la macchina fluida in avanzamento e arretramento. La manovrabilità è buona anche negli spazi stretti.

La Stazione Smart Refresh è più alta e leggermente più lunga di una base autopulente tradizionale, ma si stabilizza perfettamente a terra grazie alla massa del serbatoio da 5 litri pieno.

Aggancio e sgancio della macchina avvengono senza che la stazione si sposti di un millimetro.

Tecnologia e funzioni

Floor One STATION S9 Artist è una lavapavimenti che concentra in un unico prodotto alcune delle tecnologie più avanzate oggi disponibili nella categoria, combinandole con una stazione di servizio che cambia radicalmente l’approccio alla pulizia domestica.

Il punto di partenza è il sensore iLoop: un sistema di rilevamento dello sporco in tempo reale che regola automaticamente la potenza di aspirazione e il flusso d’acqua in base a quello che trova sul pavimento. Quando il pavimento è pulito la macchina lavora a regimi bassi, consumando meno batteria. Quando incontra una zona sporca aumenta la potenza senza che l’utente faccia nulla. Il feedback visivo arriva dal display dinamico 3D sul corpo macchina, che cambia colore dal blu al rosso man mano che lo sporco aumenta: un indicatore immediato e leggibile anche in movimento.

La testa di pulizia vanta due sistemi che lavorano in modo complementare.

Il raschietto StreakFree è un elemento in materiale Bionic Soft-Touch che si alza automaticamente durante l’avanzamento, per non ostacolare il lavaggio, e si abbassa in fase di arretramento, aderendo al pavimento per raccogliere l’acqua residua e ridurre la formazione di aloni. Il sensore TMR iper-sensibile rileva il movimento in meno di 0,2 secondi e coordina il meccanismo in modo fluido e silenzioso. Il risultato pratico è un pavimento che si asciuga più in fretta e con meno striature rispetto a una lavapavimenti tradizionale.

Il sistema DualBlock gestisce capelli e peli in due fasi: un pettine cattura i capelli prima che si avvolgano attorno al rullo, mentre un raschietto dritto rimuove acqua sporca e residui. Il rullo stesso è realizzato con un materiale resistente al calore, necessario per sopportare le alte temperature dell’autopulizia senza degradarsi nel tempo.

La trazione motorizzata SmoothDrive 360°, che in pratica è un sistema a ruote motorizzate, assiste il movimento in tutte le direzioni, avanzamento, arretramento e rotazione, riducendo lo sforzo fisico anche su sessioni lunghe.

È un sistema che si sente dal primo utilizzo: la macchina accompagna il gesto dell’utente invece di opporsi.

Il sistema HydroBurst completa la dotazione al top: un pulsante fisico sull’impugnatura rilascia un getto d’acqua ad alta pressione su una zona specifica, utile per ammorbidire macchie secche o residui appiccicosi prima che il rullo ci passi sopra. Quando si aziona, si accende una luce verde frontale che indica il punto di erogazione. È uno strumento di precisione, non una modalità da usare in continuo, ma su sporco ostinato fa la differenza. È una funzionalità che consuma più acqua del normale, ed è anche qui che viene in nostro soccorso la STATION che dà il nome al prodotto.

L’app Tineco permette di personalizzare i parametri di pulizia, gestire il ciclo di autopulizia della stazione e ricevere notifiche di manutenzione. Lo schermo sull’impugnatura mostra modalità attiva, livello di batteria e stato della macchina in modo chiaro e leggibile anche durante l’uso.

Il vero elemento distintivo di questa macchina rispetto a qualsiasi altra lavapavimenti sul mercato è però la Stazione Smart Refresh. Non è una semplice base di ricarica: è un sistema autonomo con serbatoio da 5 litri che preleva acqua fredda dal proprio serbatoio, la riscalda e la trasferisce automaticamente nel serbatoio della lavapavimenti ogni volta che la macchina viene agganciata. E subito sotto c’è anche il dispenser automatico di detergente: invece di essere sulla macchina è integrato nella stazione, e viene gestito in autonomia esattamente come il resto. L’utente non deve riempire nulla: appoggia la macchina, la stazione fa il resto. Il ciclo di autopulizia utilizza questa acqua calda per lavare il rullo a fondo, poi avvia l’asciugatura con aria a 110°C in modalità FlashDry in soli 5 minuti, o in modalità SilentDry a 45 dB per chi preferisce meno rumore. Il serbatoio da 5 litri garantisce più ricariche consecutive senza intervento manuale, rendendo la Floor One STATION S9 Artist la lavapavimenti più autonoma oggi disponibile nella sua categoria.

Prestazioni reali: come si comporta in casa?

Le prestazioni della Floor One STATION S9 Artist sono in linea con quanto ci si aspetta dalla combinazione delle due migliori teste della gamma Tineco in un unico corpo. Su laminato e gres porcellanato, con tre gatti in casa, due bambini e il traffico quotidiano di adulti che si alternano, si comporta esattamente come ci si aspetta da una lavapavimenti top di gamma: pulisce bene al primo passaggio, il raschietto StreakFree riduce concretamente i tempi di asciugatura e la trazione SmoothDrive rende la sessione fluida dall’inizio alla fine.

Il vantaggio più concreto nell’uso reale emerge quando si usa il sistema HydroBurst con frequenza. Lo spruzzino ad alta pressione consuma acqua più velocemente rispetto al normale flusso di pulizia, e su una lavapavimenti tradizionale questo si traduce in sessioni più corte o in pause per riempire il serbatoio.

Qui invece basta agganciare la macchina alla stazione: il display aggiuntivo sopra il display dinamico 3D mostra in tempo reale cosa sta facendo la stazione, con scritte in bianco su sfondo nero che confermano la ricarica in corso.

Si riparte con il serbatoio pieno senza aver toccato nulla. Questo display aggiuntivo comunque è anche touch, e permette di personalizzare la modalità di asciugatura del rullo.

Mi ha dato l’impressione di consumare più acqua del solito a prescindere dall’uso o meno dell’HydroBurst. Forse Tineco si è permessa di far sì che la macchina ne usi un pochino di più proprio per via della comodità della STATION. In ogni caso, i pavimenti delicati sono comunque salvi: l’ho testata a fondo sul laminato, che teme l’acqua per definizione, e non ho avuto problemi di sorta.

A proposito della STATION: se acquistate il prodotto fate attenzione che il serbatoio dell’acqua pulita della macchina sia ben agganciato. Altrimenti quando la STATION andrà ad effettuare l’operazione di riempimento del serbatoio, l’acqua sgorgherà al di fuori.

Durante i test la macchina è stata messa alla prova anche in condizioni estreme, su una stanza non pulita a fondo da tempo.

Il risultato è stato eloquente: la quantità di sporco raccolta era considerevole, e la macchina ha gestito la situazione senza blocchi o interruzioni. Il rullo ha risentito dello sforzo, rimanendo leggermente più scuro rispetto al solito, ma è una conseguenza normale in condizioni così impegnative e non incide sulle prestazioni nelle sessioni ordinarie. Proprio questo test mi è servito per realizzare una guida sulla manutenzione delle lavapavimenti che forse potreste voler recuperare.

La rumorosità è nella media della categoria, senza picchi fastidiosi. Anzi, qui trovate anche la modalità Quiet per pulire con calma e con meno rumore possibile. La fase di pulizia e asciugatura dei rulli sulla stazione invece è bella intensa, soprattutto se scegliete Flash Dry che asciuga il tutto in 5 minuti. Se il rumore vi dà fastidio meglio optare per l’asciugatura lenta.

Autonomia e serbatoi

L’autonomia della Floor One STATION S9 Artist è uno dei suoi punti di forza più solidi, e per una volta i valori dichiarati da Tineco sono vicini alla realtà, il che non è scontato in questa categoria.

I 90 minuti in modalità Quiet sono un riferimento credibile, mentre i 75 minuti in modalità Auto vanno letti con una piccola riserva: il sensore iLoop regola continuamente potenza di aspirazione e flusso d’acqua in base allo sporco rilevato, quindi l’autonomia reale dipende molto dallo stato del pavimento. In una casa tenuta bene si arriva vicini al dichiarato, in una casa con tre gatti e bambini si fa qualcosa in meno.

Il vero cambio di prospettiva sull’autonomia lo porta però la Stazione Smart Refresh. Il serbatoio della macchina da 0,85 litri non è particolarmente grande, ma con la stazione che lo ricarica automaticamente ogni volta che ci si torna, il limite del serbatoio smette di essere un problema. I 5 litri della stazione bastano tranquillamente per più sessioni complete senza dover riempire nulla. L’autonomia effettiva della macchina diventa quindi quella della batteria, non quella del serbatoio, che è esattamente come dovrebbe essere su una lavapavimenti moderna.

Manutenzione e pulizia

La manutenzione della Floor One STATION S9 Artist è la più automatizzata mai vista su una lavapavimenti senza fili, e non è un’affermazione di poco conto. La stazione non si limita a ricaricare l’acqua e il detergente: gestisce in autonomia l’intero ciclo di pulizia del rullo con acqua calda e lo asciuga con aria a 110°C in soli 5 minuti con la modalità FlashDry, o in modo silenzioso con la modalità SilentDry a 45 dB per chi non ha fretta. L’acqua calda usata per il lavaggio del rullo è la stessa che la stazione riscalda autonomamente dal proprio serbatoio: nessun intervento manuale, nessuna temperatura da impostare.

Il rullo resistente al calore è un dettaglio che vale la pena sottolineare: le alte temperature del ciclo di autopulizia richiedono un materiale specifico, e Tineco dichiara una durata superiore del 67% rispetto ai rulli standard. Significa che si cambia meno spesso, con un impatto concreto sui costi di manutenzione nel lungo periodo.

I serbatoi sulla macchina si estraggono con la stessa facilità degli altri modelli della gamma. Quello delle acque sporche integra il separatore tra solidi e liquidi, rendendo lo svuotamento più pulito. La particolarità è che con la stazione che gestisce il rifornimento automatico, la frequenza con cui si interagisce con i serbatoi della macchina si riduce significativamente: si svuota quello delle acque sporche e si lascia che la stazione pensi al resto. Come vi dicevo però, occhio a due cose: tendenzialmente la lavapavimenti consuma più acqua di altri modelli, e quindi la STATION vi tornerà utile anche a metà pulizia della casa; e occhio a mettere bene in sede il serbatoio delle acque pulite sulla lavapavimenti. In caso contrario la STATION farà defluire l’acqua di fuori invece che nel serbatoio, e si parla di quasi un litro.

Il filtro HEPA si smonta facilmente per il lavaggio manuale, e le notifiche sull’app e i messaggi vocali ricordano quando è il momento di intervenire.

La macchina si occupa di segnalare, la stazione si occupa di ricaricare. All’utente resta davvero poco da fare? Se avete visto il video che vi dicevo prima la risposta è: dipende. In confezione c’è uno scovolino non a caso, i tubi di tanto in tanto è meglio pulirli manualmente!

Prezzo e acquisto

La Floor One STATION S9 Artist arriva in Italia a 899 euro, uno dei prezzi più alti mai visti su una lavapavimenti Tineco. È una cifra che richiede una riflessione onesta, soprattutto guardando cosa offre la stessa gamma a prezzi inferiori.

Il confronto interno, quindi senza scomodare la concorrenza, dà da pensare. La S9 Scientist costa 799 euro e ha la stessa testa di pulizia con raschietto StreakFree e HydroBurst. La S9 Master si trova in sconto intorno ai 599 euro con acqua calda a 52°C e il miglior sistema di illuminazione della categoria. La S9 Artist base si recupera a 529 euro con lo stesso corpo macchina e la stessa batteria.

Sono tutti prodotti eccellenti, e la domanda che ogni acquirente si pone inevitabilmente è: vale la pena spendere 100, 300 o addirittura 370 euro in più?

La risposta dipende interamente da un singolo elemento: la Stazione Smart Refresh. Non è un accessorio, non è un comfort opzionale: è una funzione che cambia concretamente il modo di usare la lavapavimenti. Non dover mai riempire il serbatoio dell’acqua, non dover dosare il detergente, non dover gestire il ciclo di autopulizia: la stazione fa tutto, sempre, in automatico. Per chi pulisce spesso, su superfici ampie, e considera il tempo di gestione della macchina una variabile importante, il valore aggiunto è reale e misurabile. Per chi pulisce appartamenti piccoli con sessioni brevi e occasionali, il divario di prezzo con la Scientist o la Master difficilmente si giustifica.

Tineco fa quindi un po’ di concorrenza a se stessa, ma lo fa con consapevolezza: ogni modello della gamma ha una ragione d’essere, e la STATION S9 Artist occupa uno spazio che nessun altro prodotto sul mercato, nemmeno all’interno della stessa gamma, riesce a riempire.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Tineco, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Tineco Floor One STATION S9 Artist

Tineco Floor One STATION S9 Artist è un prodotto che sa esattamente cosa vuole essere: la lavapavimenti più autonoma sul mercato, quella che richiede il minor numero di interventi manuali possibile. La Stazione Smart Refresh con serbatoio da 5 litri non è una funzione in più: è il centro di gravità attorno a cui ruota tutta la proposta. Acqua calda sempre disponibile, detergente dosato in automatico, rullo lavato e asciugato a 110°C senza toccare nulla. Si pulisce, si aggancia la macchina, si va avanti con la propria giornata. Il resto è la migliore tecnologia che Tineco sa mettere in campo oggi: il raschietto StreakFree che riduce aloni e tempi di asciugatura, l’HydroBurst per le macchie ostinate, il sensore iLoop che regola tutto in autonomia, la trazione SmoothDrive che rende la pulizia quasi piacevole. Un sistema maturo, collaudato e che funziona. Il limite è il prezzo: 899 euro sono tanti, soprattutto considerando che la gamma Tineco offre alternative eccellenti a cifre sensibilmente inferiori. La STATION S9 Artist ha senso per chi pulisce spesso, su case grandi, e vuole eliminare ogni attrito dalla routine di pulizia. Per tutti gli altri, vale la pena valutare attentamente se la comodità della stazione giustifichi la differenza rispetto a una Scientist o una Master.

Voto finale

Tineco Floor One STATION S9 Artist

Pro

  • Stazione Smart Refresh unica nel suo genere: ricarica acqua calda e detergente in automatico
  • Autopulizia del rullo con acqua calda e asciugatura a 110°C senza intervento manual
  • Raschietto StreakFree efficace: meno aloni, pavimenti più asciutti
  • HydroBurst preciso e utile su macchie secche e sporco ostinato
  • Ottima autonomia
  • Display dinamico 3D e display aggiuntivo per feedback in tempo reale
  • Trazione SmoothDrive 360° fluida e manovrabile
  • Rullo resistente al calore

Contro

  • Prezzo molto alto
  • La stazione occupa più spazio di una base tradizionale
  • Luce frontale bianca non al livello della S9 Master
  • Nessuna funzione acqua calda durante il lavaggio del pavimento

Lorenzo Delli

Lorenzo Delli
Cresciuto a “computer & biberon”, mi sono avvicinato al mondo dell’informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.

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