Emilia Romagna

La federazione nazionale umilia gli iscritti


Mentre la campagna elettorale imolese entra nel vivo, scoppia una polemica interna tra i Verdi. Danny Labriola, coordinatore della federazione provinciale di Europa Verde Bologna e provincia, ha pubblicato una lettera aperta in cui attacca la decisione della federazione nazionale di sostenere la ricandidatura di Marco Panieri con la lista Alleanza Verdi Sinistra.

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Gli iscritti imolesi volevano costituire un comitato cittadino autonomo, critico verso l’amministrazione uscente, e in particolare verso la scelta di insediare nel territorio un maxi polo logistico che, come riporta il Corriere di Bologna, aveva scatenato le proteste di Legambiente, dei Verdi stessi e della Coldiretti. Dalla federazione regionale il via libera non è mai arrivato e alla federazione provinciale non è stato concesso di usare il simbolo per presentare una lista alternativa.

“La federazione nazionale, calpestando l’autonomia dei gruppi locali prevista dallo statuto del partito, ha deciso di procedere per conto suo”, scrive Labriola. “È stato esautorato il direttivo provinciale di Europa Verde e sono stati umiliati gli iscritti di Imola.” Le domande che pone sono taglienti: chi rappresenta la V di AVS? I dirigenti nazionali sanno come è stata governata Imola in questi cinque anni? E se il campo largo è una scelta irreversibile a ogni livello, che senso ha avere militanti che portano avanti istanze ecologiste anche contrapponendosi alle amministrazioni di centrosinistra? La chiusura è un appello: “Mobilitiamoci dal basso per costruire una città e un futuro migliori.”

Il risultato pratico, ricostruisce il Corriere di Bologna, è che diversi simpatizzanti dei Verdi imolesi hanno scelto di candidarsi con Paola Lanzon, candidata sindaco della lista civica Imola in Comune, sostenuta esternamente dalla Lega.

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La replica della co-portavoce regionale

Una versione diversa arriva da Sara Londrillo, co-portavoce regionale di Europa Verde e assessora del Comune di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena, contattata da BolognaToday. Londrillo chiarisce che a Imola non esiste un gruppo locale di Europa Verde: in passato una richiesta di costituzione non era andata a buon fine per criticità legate ai tesseramenti. Sul territorio è attiva la lista AVS, che la co-portavoce sostiene e ritiene una “realtà di valore a livello regionale” aggiunge. 

Quanto al merito, difende la scelta di appoggiare Panieri: “Ha avuto la sensibilità non solo di improntare una coalizione solida, ma anche di accogliere le istanze che abbiamo portato, con un impegno chiaro nella direzione della trasparenza e cura del verde, mobilità, diritti, consumo di suolo.” Nella lista AVS corre anche Massimo Donati, che Londrillo cita e descrive come “il candidato d’espressione dei Verdi” in città.

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Un conflitto che viene da lontano

Non è la prima volta che Labriola si scontra con i vertici del partito. A inizio 2026 il direttivo provinciale aveva già annunciato una corsa separata per le comunali 2027 di Bologna, con Labriola e il consigliere comunale Davide Celli come possibili candidati sindaco in alternativa a Lepore. 

Ad aprile, quando la federazione regionale ha deciso di sostenere Lepore, Celli e Labriola si sono dissociati insieme alla co-portavoce Monia Vincenzi, denunciando un afflusso anomalo di tesseramenti dell’ultimo minuto. La frattura tra la linea nazionale, favorevole al campo largo, e la componente bolognese che rivendica autonomia di giudizio, e questa tendenza si estende fino a Imola.

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