Lazio

la Caffarella è il primo parco protetto dal rumore

Un’isola di quiete certificata, dove il rumore del traffico cittadino svanisce per lasciare spazio solo ai suoni della natura. Il Parco della Caffarella è ufficialmente la prima “Zona Silenziosa” di Roma.

Da questo pomeriggio, all’interno del polmone verde incastonato tra il VII e l’VIII Municipio, sono comparsi i primi cartelli stradali installati dal Dipartimento Tutela Ambientale del Campidoglio per segnalare un’area di speciale comfort acustico: qui i monitoraggi registrano un valore di decibel costantemente al di sotto della soglia dei 55 (il livello giorno-sera-notte utilizzato per valutare il fastidio globale).

Il battesimo della Caffarella non è un caso isolato, ma segna il debutto operativo del nuovo Piano d’azione di Roma Capitale contro l’inquinamento acustico.

Una strategia di rigenerazione urbana che per la prima volta unisce la mobilità, i lavori pubblici e la pianificazione urbanistica per abbattere l’esposizione al rumore e proteggere i cittadini.

I numeri della fragilità: 740mila romani ostaggi del caos

A spiegare il valore politico e sociale del provvedimento è stata l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, che ha inaugurato la cartellistica proprio a ridosso dei grandi cantieri di riqualificazione dello storico complesso della Vaccareccia:

«I dati scientifici in nostro possesso sono impressionanti: a Roma ci sono oltre 740mila persone esposte in modo patologico all’inquinamento acustico. Una città che vuole definirsi equa, giusta e inclusiva ha il dovere di ascoltare questa fragilità invisibile e dare risposte concrete. Il silenzio è un diritto e un elemento prezioso, un vero refrigerio per la mente, soprattutto per i più piccoli, i più anziani e i soggetti fragili. Per questo abbiamo blindato questi spazi».

La vera svolta del Piano d’azione rispetto al passato risiede nell’individuazione scientifica di 14 aree di salvaguardia, tutte rigorosamente superiori ai 3.000 metri quadrati di estensione, individuate all’interno di parchi storici, riserve e persino aree monumentali della città, dove sarà vietata qualsiasi attività che possa alterare la pace acustica.

Dalla Caffarella a Villa Borghese: il cronoprogramma

Il debutto della cartellistica alla Caffarella dà il via a una campagna di comunicazione che nelle prossime settimane toccherà, uno dopo l’altro, tutti gli altri 13 siti selezionati.

Dalle grandi tenute seicentesche come Villa Doria Pamphili e Villa Borghese, fino alle riserve di confine come la Riserva del Litorale o il Parco della Cellulosa, il Campidoglio intende mappare e consegnare ai romani una rete di “rifugi urbani”.

Il Piano d’azione prevede interventi declinati su tre scale temporali: misure a breve termine (come la limitazione di eventi rumorosi in determinate fasce orarie), a medio termine (barriere acustiche naturali e asfalto fonoassorbente nelle arterie limitrofe) e a lungo termine (ridisegno della mobilità pubblica e pedonalizzazioni).

L’obiettivo finale: trasformare i parchi romani non più solo in luoghi di svago, sport e gioco, ma in veri e propri presidi sanitari preventivi contro lo stress della metropoli.

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