Jamie Foxx, Dave Franco e Snoop Dogg nel film su Netflix che ha salvato i vampiri dal disastro di Morbius
I film di vampiri attraversano ciclicamente fasi di gloria e declino nel panorama hollywoodiano. Il genere sembrava destinato a un’annata deludente dopo il flop critico e commerciale di Morbius, che non è riuscito a conquistare né pubblico né critica. Netflix ha lanciato Day Shift – A caccia di vampiri, un action-comedy diretto dall’esordiente J.J. Perry che promette di riportare entusiasmo in un genere che sembrava aver perso mordente. La premessa narrativa mescola elementi familiari con una dose salutare di originalità. Jamie Foxx interpreta Bud Jablonski, un padre divorziato che apparentemente si guadagna da vivere come addetto alla pulizia delle piscine nella San Fernando Valley. La realtà è ben diversa: quello è solo un copertura per la sua vera professione di cacciatore di vampiri. Dopo essere stato espulso dal sindacato internazionale dei cacciatori, Bud vende zanne al mercato nero per sbarcare il lunario e garantire una vita dignitosa alla figlia Paige.
La situazione precipita quando l’ex moglie Jocelyn minaccia di trasferirsi in Florida con la bambina in cerca di maggiore stabilità economica. Come se non bastasse, Audrey, il vampiro più pericoloso della California meridionale interpretato da Karla Souza, lo ha messo nel mirino per una vendetta personale. La pressione aumenta su tutti i fronti, costringendo Bud a rientrare nel sistema ufficiale dei cacciatori affiancato da Seth, un nervoso burocrate interpretato da Dave Franco. Gli sceneggiatori Tyler Tice e Shay Hatten dimostrano intelligenza nel costruire questo universo narrativo. Invece di sovraccaricare la storia con lunghe esposizioni su come funziona questo mondo popolato da vampiri, introducono i concetti chiave in modo organico attraverso l’azione e i dialoghi. Lo spettatore scopre gradualmente le regole di questo universo senza mai sentirsi sommerso da spiegazioni didascaliche. Il copione riesce nell’impresa di rispettare le convenzioni classiche del genere vampiresco aggiungendo però elementi freschi e inaspettati che rinnovano una mitologia ormai codificata da decenni.
La vera rivelazione di Day Shift è però J.J. Perry dietro la macchina da presa. Con oltre trent’anni di carriera come stuntman e coordinatore degli stunt, oltre a numerose esperienze come regista di seconda unità, Perry ha finalmente fatto il salto alla regia principale. E si vede. Ogni sequenza d’azione respira di competenza tecnica e passione viscerale per la fisicità degli scontri. Le coreografie sono elaborate ma leggibili, brutali ma spettacolari, girate prevalentemente in modo pratico senza eccessivo ricorso agli effetti digitali. Quello che sorprende maggiormente è la capacità di Perry di bilanciare l’intensità action con momenti di commedia sottile e naturale. Non è scontato per uno specialista degli stunt riuscire a gestire i tempi comici, eppure Day Shift funziona proprio grazie a questo equilibrio tra adrenalina e risate. Il lavoro di camera valorizza ogni momento, dai combattimenti più elaborati alle scene più intime, con angolazioni creative che enfatizzano la dinamicità senza cadere nel caos visivo tipico di certi action contemporanei.
Foxx porta sullo schermo il carisma e la credibilità fisica necessari per un action hero vissuto, mentre Franco ruba letteralmente ogni scena in cui compare. Il suo Seth è un concentrato di ansia, rigidità burocratica e inadeguatezza fisica che genera una comicità continua ma mai sopra le righe. L’alchimia tra il veterano sicuro di sé e il novellino terrorizzato crea un dinamismo narrativo che trascina lo spettatore attraverso i 114 minuti di durata senza cedimenti di ritmo. Day Shift centra pienamente il suo obiettivo primario: intrattenere. Quando si focalizza su ciò che sa fare meglio, ovvero mescolare azione coreografata, umorismo naturale e chimica tra i protagonisti, il film diventa una macchina da puro godimento cinematografico. La presenza di Snoop Dogg nel ruolo di Big John, altro veterano cacciatore, aggiunge ulteriore personalità a un cast già solido.
In un’annata difficile per i film di vampiri, a causa di un film come Morbius, Day Shift dimostra che il genere ha ancora molto da offrire quando viene affrontato con la giusta dose di inventiva e competenza tecnica. J.J. Perry ha confezionato un debutto registico solido che fa ben sperare per i suoi progetti futuri, Jamie Foxx conferma di potersi muovere con disinvoltura nell’action comedy, e Dave Franco si rivela una sorpresa comica inaspettata. Netflix ha tra le mani un prodotto che funziona su più livelli: intrattiene gli appassionati di action grazie a coreografie elaborate e violenza viscerale, soddisfa chi cerca commedia grazie ai tempi comici ben calibrati, e offre agli amanti del genere vampiresco una versione rinnovata di mitologie familiari. Non rivoluziona il cinema, ma fa esattamente quello che promette con energia, competenza e un divertimento genuino che è diventato sempre più raro nei blockbuster contemporanei.
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