Lazio

IX Municipio, si dimette l’assessore Chiarappa

Un fulmine a ciel sereno, o forse l’epilogo naturale di un percorso professionale che chiedeva spazio. A soli dodici mesi dal ritorno alle urne, la giunta del IX Municipio si trova a dover fare i conti con una sedia vuota nel momento più delicato della consiliatura.

Il 15 maggio, con una lettera che lascia poco spazio ai ripensamenti, Patrizio Chiarappa ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili. Cade così una colonna portante dell’esecutivo locale, che dal 2021 guidava deleghe di peso come lo Sport, i Grandi eventi e le Politiche giovanili.

A dare l’annuncio ufficiale nel pomeriggio è stata la stessa minisindaca, Titti Di Salvo, che ha incassato il colpo cercando di blindare la stabilità della sua squadra: “Ho accettato oggi le dimissioni che mi sono state inviate dall’assessore”, ha spiegato la presidente, provando subito a diradare le nebbie su possibili frizioni politiche.

Dietro il passo indietro di Chiarappa non ci sarebbero infatti dissidi interni o calcoli elettorali, bensì il richiamo della sua “prima vita”: quella imprenditoriale. Noto nel panorama romano della ristorazione e dell’intrattenimento, l’ormai ex assessore ha deciso di rimettere la giacca del manager a tempo pieno.

Negli ultimi mesi, il suo nome era rimasto strettamente legato alla macchina organizzativa dell’Eur Music Fest, la realtà estiva che accende i riflettori su via di Vigna Murata e che richiede un impegno incompatibile con le scadenze della cosa pubblica.

La presidente Di Salvo ha voluto congedare il suo assessore con parole di profonda stima, nel tentativo di trasformare un potenziale momento di crisi in un passaggio di testimone sereno:

“Desidero ringraziare Patrizio per la sensibilità istituzionale e lo spirito civico con cui ha svolto la sua funzione, oltre che per l’umanità e la generosità che gli sono proprie. Continuiamo per la stessa strada anche se con ruoli diversi. Insieme a tutta la giunta gli auguriamo con affetto buon lavoro”.

Il problema, adesso, è il fattore tempo. Con la campagna elettorale ormai alle porte, il IX Municipio non può permettersi una faticosa transizione. La corsa contro il cronometro è già partita e la minisindaca è costretta a stringere i tempi per evitare pericolosi vuoti di potere:

“A breve verrà nominato un sostitutogarantisce Di Salvo – i tempi sono stretti, manca solo un anno al voto”. La caccia al successore è aperta, ma la clessidra della politica corre veloce.

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