Economia

Italgas, nel primo semestre oltre 1,32 miliardi di ricavi. L’ad Gallo: “Confermata accelerazione”

ROMA – Con i ricavi nel primo semestre oltre 1,32 miliardi di euro e una crescita a due cifre nonostante le incognite e le tensioni internazionali degli ultimi mesi, Italgas conferma le stime per il 2026. E fa dire all’amministratore delegato, Paolo Gallo, che «probabilmente ci collocheremo nella fascia alta delle previsioni».

Il principale operatore europeo della distribuzione del gas ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con risultati in netto miglioramento rispetto al 2025. I guadagno sono aumentati del 17,5% e il margine operativo lordo del 25%, a 1,07 miliardi di euro. Anche l’utile operativo cresce di oltre un quarto (+26,6%) a 702,7 milioni. «I risultati confermano l’accelerazione che il nostro gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia», ha dichiarato soddisfatto Gallo, sottolineando il contributo del nuovo perimetro industriale 2i Rete Gas. Un mese fa il gruppo aveva aggiornato il Piano strategico pluriennale proprio per meglio considerare il peso dell’integrazione con l’ex concorrente, acquisita nell’aprile 2025 con una operazione da 5,2 miliardi.

Nei risultati approvati dal cda anche gli investimenti in progressione del 54,6%, a 765,2 milioni. Una «nuova pietra miliare», l’ha definita l’ad, parte del nuovo Piano 2026-2031 annunciato a giugno che prevede investimenti nel periodo per 13 miliardi di euro. E impegnava 2,4 miliardi per le future gare di aggiudicazione degli ambiti territoriali di distribuzione del gas, gli Atem. «Per la prima volta – ha spiegato ieri agli analisti – abbiamo numeri dettagliati, ma non possiamo svelare nulla. Ma ciò che abbiamo annunciato sta diventando più solido». In arrivo ci sono 19 Atem, di cui 13 hanno un valore consolidato delle attività regolate, il Rab, di 400 milioni.

Il presidente di Italgas, Paolo Ciocca, ha quindi sottolineato l’eccezionalità dei numeri in questa fase. La crescita nel semestre «conferma la capacità di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica, trasformando la capacità industriale del Gruppo in un fattore di sicurezza, stabilità e competitività per i Paesi in cui operiamo». D’altra parte, si legge nella nota che accompagna i risultati, dai conflitti in Medio Oriente e Ucraina non sono emersi «effetti significativi sulla gestione operativa né sull’esecuzione del programma di investimenti», anche se continua il monitoraggio sull’evoluzione «del contesto geopolitico internazionale». Recente è poi la creazione di Italgas Properties, con immobili per oltre 300 milioni di valore e la cui sede di Milano è stata appena acquistata mentre è stata ceduta l’ex sede di Porto Marghera.


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