Istituire un’azienda speciale che assorba gli interinali e generi utili

Il candidato sindaco di Chieti in Comune, Giancarlo Cascini, è il primo a rispondere alla lettera aperta indirizzata dai lavoratori interinali e precari del cimitero di Chieti ai sei aspiranti alla carica di primo cittadino.
Per Cascini, la missiva “descrive una situazione inaccettabile e non degna di un paese civile e ci
interroga sulle risposte da dare. Il gruppo politico (Liberi a Sinistra) che mi sostiene in questa competizione elettorale è già ampiamente a conoscenza delle condizioni lavorative in cui versano i lavoratori del cimitero cittadino, grazie anche alle numerose interlocuzioni dirette avute negli anni con i lavoratori coinvolti. Condizioni confermatemi dagli stessi in un recente incontro”.
“Si tratta – ricorda Cascini – di lavoratori che sono confinati in un limbo senza prospettive, grazie all’inerzia e alle mancate decisioni di chi ha amministrato questa città. Ricordiamo che, dopo il totale disinteresse delle amministrazioni di centrodestra che hanno governato Chieti per dieci anni, nell’ultima consiliatura – oggi al termine – il gruppo consiliare Liberi a Sinistra e l’assessore Marco Di Gregorio, hanno avanzato l’unica proposta in grado di garantire, nel rispetto dei principi di legalità, efficienza ed economicità, la gestione in sicurezza dei servizi cimiteriali e la stabilità lavorativa degli operatori cimiteriali. Purtroppo, la proposta è stata rigettata dall’attuale maggioranza e bocciata in consiglio comunale anche da tutta l’opposizione”, ricorda il candidato sindaco.
“La soluzione proposta è stata, ed è ancora, quella di istituire una Azienda Speciale Multiservizi, che
per sua natura non è una società partecipata e quindi non soggetta a limitazioni e divieti dall’attuale
quadro normativo, la quale si occupi di tutta la gestione del cimitero nella sua interezza e non solo della manodopera come, invece, era per la decotta Teateservizi srl. Un’azienda – prosegue – che produrrebbe sicuramente utili anche con la gestione dell’impianto di cremazione delle salme il cui studio di fattibilità e di realizzazione è stato già affidato alla partecipata Chieti Solidale. Nello scenario attuale, infatti, i cittadini hanno preso sempre più in considerazione la scelta della
cremazione, che oggi può essere compiuta attraverso procedure facili, veloci e affidabili con il supporto delle moderne tecnologie”.
Cascini spiega che “il bacino di utenza di un impianto a Chieti abbraccerebbe una notevole fascia di popolazione delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Campania. Con i proventi derivanti dalla gestione intera del cimitero e dell’impianto di cremazione l’Azienda Speciale Multiservizi avrebbe le disponibilità economiche per potersi occupare anche di molti altri servizi oggi affidati all’esterno con costi più elevati (piccole manutenzioni, gestione del verde cittadino oltre che dei parcheggi anch’essi gestiti attualmente solo con lavoratori interinali). Questa soluzione permetterebbe di stabilizzare definitivamente tutti i lavoratori interinali che oggi, e da almeno 19 anni, garantiscono servizi essenziali senza alcun diritto e senza le necessarie misure di sicurezza”.
“Va, inoltre, tenuto presente – specifica – che nell’ipotesi di affidamento esterno con indizione di apposita gara, secondo l’indirizzo formulato e approvato dal consiglio comunale, tutti questi lavoratori perderebbero il posto di lavoro poiché, non essendo lavoratori dipendenti ma lavoratori in ‘affitto’ dalle agenzie interinali, essi non sarebbero compresi tra le categorie di lavoro cui si applica la clausola sociale degli appalti. La nostra proposta è pertanto l’istituzione di una Azienda Speciale Multiservizi che assorba tutti i lavoratori interinali e sia funzionale a tutte le esigenze della città, producendo utili da reinvestire a beneficio della collettività”, conclude.
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