Resistenza, Sanna (Pd): “Sul monte Sella la libertà ebbe il volto dei ragazzi”

Valle Scrivia. “Questa mattina ho partecipato, in rappresentanza di Regione Liguria, alla commemorazione del Monte Sella. Un appuntamento che ogni anno riesce a lasciare qualcosa dentro, perché qui la memoria non è mai qualcosa di distante o formale. Ci sono luoghi dove il silenzio riesce ancora a insegnare qualcosa. Il Monte Sella è uno di quelli”, dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna, presente questa mattina alla commemorazione del Monte Sella in rappresentanza della Regione.
Il 14 aprile 1945, la Brigata partigiana “Balilla” affrontò con coraggio le truppe tedesche sulle alture tra Sant’Olcese e Montoggio. Due giovani partigiani, Luciano Zamperini ed Ezio Faggioni, persero la vita nello scontro. Ma il loro sacrificio non fu vano.
L’attacco fu respinto e la stessa Brigata sarà la prima formazione partigiana di montagna ad entrare a Genova durante l’insurrezione del 23/25 aprile, contribuendo alla liberazione della Val Polcevera e di Sampierdarena.
“Su queste montagne la Resistenza ha avuto il volto di ragazzi poco più che ventenni, persone normali che in uno dei momenti più bui della nostra storia hanno trovato il coraggio di scegliere da che parte stare. Pensare a Luciano Zamperini e a chi non è più tornato da questi luoghi significa ricordare quanto la libertà che oggi diamo per scontata sia costata sacrificio, paura e vita vissuta fino all’ultimo”.
“Ogni anno vedere qui associazioni partigiane, sindaci, cittadini e tanti giovani significa capire che questa memoria continua a vivere. Ed è fondamentale che sia così, perché il Monte Sella non racconta soltanto il passato: ricorda a tutti noi il valore della dignità, della libertà e della responsabilità di non voltarsi mai dall’altra parte”.




