Emilia Romagna

a Cesena suonano le sirene del piano di protezione civile – Forlì24ore.it

Simulazione superata per i nuovi impianti installati lungo il Savio e nel quartiere Ravennate

Un suono prolungato per testare la macchina della sicurezza e mantenere alta l’attenzione sul territorio. Nel pomeriggio di ieri, sabato 16 maggio, i cittadini di Cesena hanno avvertito il segnale acustico delle sirene d’allerta per il rischio esondazione, attivate in concomitanza con il terzo anniversario della drammatica alluvione del maggio 2023. La simulazione, scattata puntualmente alle ore 15:00, ha interessato una platea di residenti decisamente più ampia rispetto al passato. Oltre al raddoppio degli impianti già presenti dallo scorso anno lungo il tratto urbano del fiume Savio, nella zona del Ponte Vecchio e della passerella pedonale di via Machiavelli nei pressi del Campus universitario, il collaudo ha coinvolto i nuovi dispositivi posizionati nei centri abitati di Martorano in via Ficchio, di Ronta in via Ravennate nei pressi della scuola primaria Annalena Tonelli, e di San Martino in Fiume nella zona del cimitero.

La prova tecnica si è articolata in due momenti distinti: un primo segnale di allarme della durata di 60 secondi, seguito dieci minuti più tardi da un fischio di cessato allarme durato 15 secondi.

Le operazioni hanno visto una partecipazione diffusa delle istituzioni locali nei punti chiave della città. Nel quartiere Ravennate, vicino alla scuola Tonelli, l’attivazione è stata coordinata dal sindaco Enzo Lattuca insieme ai volontari della Protezione civile, alla presidente del quartiere Valentina Nompleggio, a diversi consiglieri e residenti. Contemporaneamente, al Ponte Vecchio erano presenti gli assessori Lorenzo Plumari, Carmelina Labruzzo e Maria Elena Baredi, il presidente del consiglio comunale Filippo Rossini, il presidente del quartiere Oltresavio Alessandro Maltoni e il consigliere Giampiero Maldini. Negli altri presidi della simulazione hanno vigilato i referenti della Protezione civile.

Come spiegato dal sindaco Lattuca, l’ampliamento della rete lungo la via Ravennate potrebbe non fermarsi qui, con la possibilità di estendere la copertura anche all’area di Sant’Andrea in Bagnolo nel caso in cui la portata acustica di San Martino non si rivelasse ottimale. Il primo cittadino ha tenuto a precisare che questo allarme sonoro costituisce un’integrazione successiva ai canali di comunicazione principali, come l’invio di sms o i provvedimenti di chiusura delle scuole, e interviene per avvisare la popolazione del pericolo imminente quando la soglia di attenzione è già elevata. Nelle intenzioni della giunta, la settimana dell’anniversario dell’alluvione diventerà un appuntamento fisso annuale dedicato alla Protezione civile, utile sia per onorare il ricordo delle vittime e di chi ha subito gravi perdite, sia per monitorare l’efficienza tecnologica dei sistemi di sicurezza.

L’iniziativa fa parte di un pacchetto di interventi preventivi messi in campo dal Comune di Cesena nell’ultimo triennio e illustrati pochi giorni fa, giovedì 14 maggio, durante l’incontro del percorso ‘Protezione civile domani – Per un futuro consapevole’ che si è svolto nella sede della Protezione civile comunale situata in via Parri, nella frazione di Torre del Moro.


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