“Piano sicurezza monco”: i motivi della condanna dopo il crollo a Crotone. Morirono tre operai nel 2018
Il Piano di sicurezza e coordinamento elaborato dall’architetto Sergio Dinale «ha del tutto omesso di prevedere la realizzazione di quelle semplici opere provvisionali che avrebbero permesso di mettere in sicurezza il muro vetusto e fragile». Lo mette nero su bianco la Corte d’Appello di Catanzaro. Che, in 35 pagine di sentenza, spiega le ragioni per cui il 12 novembre 2025 ha condannato a 4 anni di carcere il progettista e coordinatore della sicurezza del cantiere nel quale, il 5 aprile 2018, persero la vita tre operai della “Crotonscavi Costruzioni Generali” in seguito al ribaltamento di un muro di contenimento, mentre stavano lavorando all’ampliamento del lungomare di viale Magna Grecia a Crotone. Come si ricorderà, dopo il cedimento dei blocchi di cemento durante la rimozione dei detriti prodotti dalle trivellazioni, il 35enne romeno Petru Dragos Chiriac e il 51enne Giuseppe Greco di Isola Capo Rizzuto morirono sul colpo. Invece Mario De Meco, 56enne di Isola Capo Rizzuto, spirò 35 giorni dopo all’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro dove era stato ricoverato per le gravi lesioni subite.
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