Investe un animale selvatico e viene incornato, il racconto del motociclista Alessio Ercoli

Una brutta disavventura ed insolita disavventura, quella capitata lo scorso sabato pomeriggio al giovane ristoratore Alessio Ercoli.
Il ragazzo, residente a Montottone, si era appena messo in sella alla sua moto, quando, imboccata la strada provinciale che costeggia il fiume Ete Vivo, ha scorto un esemplare adulto di animale selvatico presente in mezzo alla carreggiata. Il ragazzo ha cercato di schivare l’animale, che dopo un primo movimento verso il fiume è invece tornato in strada. L’impatto è stato inevitabile. Scaraventato a terra, il centauro è stato attaccato dall’animale in quello che probabilmente è stato un atto istintivo di difesa.
«Ho cercato di schivare quello che penso fosse un piccolo cervo, o forse ancor più probabile un capriolo, ma non ci sono riuscito – racconta lo stesso Ercoli – una volta a terra sono stato incornato alla gamba e al polpaccio. L’animale si è poi accasciato al suolo e forse aiutato dall’adrenalina o dall’incoscienza, sono riuscito a togliermi il corno dalla gamba e avvertire i soccorsi, con mio padre che mi ha raggiunto in pochi secondi, mentre l’animale si è rialzato ed è scappato via».
La corsa in ospedale e l’operazione d’urgenza per fermare l’emorragia. Oltre venti i punti di sutura che sono stati dovuti apporre dai medici, che poi hanno tenuto il ragazzo in osservazione per qualche giorno, prima di dimetterlo nelle scorse ore.
«Mi hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso, dove sono stato preso subito in carica ed operato. Mi hanno messo diversi punti di sutura, quindi sono stato alcuni giorni in ospedale sotto osservazione, con i medici che volevano evitare eventuali infezioni, visto che la ferita era stata a contatto con asfalto, grano del campo in cui ero stato scaraventato ed altre polveri presenti a terra – conclude Ercoli – fortunatamente tutto si è concluso bene, spero solo che la mia esperienza possa essere da monito ad altri motociclisti, che possono imbattersi in questi animali selvatici, che evidentemente non si muovono solo di notte come si sente dire spesso».
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