Insegnare ai bambini come affrontare terremoti e alluvioni, Save the Children lancia il videogioco gratuito “Corri il rischio”

In occasione della Giornata Internazionale del Gioco, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite, Save the Children ha scelto di sfruttare il linguaggio digitale per avvicinare i più piccoli ai temi della sicurezza.
L’organizzazione ha difatti presentato Corri il rischio, un nuovo videogioco progettato per aiutare i giovanissimi a riconoscere i pericoli legati agli eventi climatici estremi.
Le dinamiche di gioco e gli scenari di emergenza
Sviluppato in stretta collaborazione con Code This Lab, il progetto si rivolge specificamente alla fascia d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Si tratta di un adventure runner dall’andamento rapido, un formato che unisce l’intrattenimento all’educazione pratica, accessibile liberamente sia da computer che da dispositivi mobili. Durante la partita, i giovani utenti si trovano ad attraversare quattro ambientazioni ispirate a reali situazioni critiche:
- l’alluvione;
- l’incendio boschivo;
- il terremoto;
- la crisi ambientale.
Per avanzare nei livelli, la cui difficoltà aumenta progressivamente, i giocatori devono schivare gli ostacoli e risolvere sfide specifiche per ogni contesto. Tutte le nozioni di autoprotezione inserite all’interno dell’avventura sono state accuratamente elaborate da esperti nella gestione delle emergenze.
Un progetto costruito ascoltando i bambini
L’efficacia di questo strumento educativo risiede anche nel suo particolare processo di creazione. Prima di approdare online, il videogioco è stato testato direttamente dai bambini che frequentano i Punti Luce dell’organizzazione sul territorio.
Attraverso interviste e gruppi di lavoro, i futuri utenti hanno potuto esprimere le proprie opinioni, contribuendo a calibrare l’esperienza di gioco in base alle loro reali esigenze. A questo fondamentale lavoro partecipato si è aggiunta la supervisione di UNGUESS, un ente specializzato che ha validato il prodotto raccogliendo i feedback finali prima del rilascio.
Il ruolo dei genitori e l’importanza del tempo condiviso
L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di lasciare il bambino da solo davanti allo schermo, ma di coinvolgere le famiglie per costruire una comunità consapevole di fronte ai rischi ambientali.
A sottolineare questo aspetto è intervenuta l’insegnante e autrice Francesca Valla, che ha riflettuto sull’importanza di affiancare i figli durante l’esperienza digitale. Riferendosi alle potenzialità del progetto, l’esperta ha spiegato: “Il gioco è la scintilla dell’apprendimento: se vogliamo che un bambino impari, dobbiamo lasciarlo giocare. Se vogliamo che quel gioco possa diventare un’occasione per capire il mondo e approfondire certi temi, dobbiamo fare l’unica cosa possibile: sederci accanto a nostro figlio e giocare insieme a lui”.
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