Lazio

Incontro per chiarire vecchi rancori finisce nel sangue: spari a Pomezia

Doveva essere l’ultimo appuntamento per mettere la parola fine a mesi di liti, tensioni e rancori incrociati nati all’interno dell’alveo familiare. Si è trasformato, nel giro di pochissimi minuti, in un tentato omicidio in piena regola a colpi di arma da fuoco.

È il bilancio del drammatico regolamento di conti consumatosi nella mattinata di ieri, domenica 14 giugno, in via delle Monachelle, un’area isolata della periferia rurale di Pomezia.

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato tre persone con la gravissima accusa di tentato omicidio in concorso. Le manette sono scattate al termine di una fulminea caccia all’uomo scattata subito dopo la segnalazione degli spari al numero unico delle emergenze 112.

La Trappola all’Incontro per l’Ex Compagna

Secondo la ricostruzione cronologica degli eventi effettuata dai militari dell’Arma, quattro persone si erano date appuntamento in via delle Monachelle per quello che nel gergo viene definito un “chiarimento” privato.

Il movente profondo affonda le radici in una serie di fortissimi contrasti di natura sentimentale e familiare: la vittima dell’agguato è infatti il fratello dell’ex compagna di uno dei tre aggressori presenti sul posto.

Il confronto verbale è degenerato quasi subito. Dalle parole e dalle minacce si è passati rapidamente alle mani: l’uomo è stato circondato, aggredito e colpito ripetutamente con estrema violenza.

Nel culmine del pestaggio, uno dei componenti del gruppo ha estratto una pistola ed ha aperto il fuoco, mirando direttamente contro la vittima.

immagine di repertorio

I Bossoli nel Capanno e la Fuga

L’aggressore ha esploso almeno tre colpi di pistola a distanza ravvicinata. Per una pura coincidenza fortunata, i proiettili non hanno centrato organi vitali della vittima, ma hanno terminato la loro corsa conficcandosi e perforando la lamiera di un capanno attrezzi situato a pochi metri di distanza.

Ferito dai colpi della colluttazione, sanguinante e sotto forte stato di shock, l’uomo è rimasto a terra mentre i tre assalitori salivano a bordo di un’autovettura per darsi alla fuga a forte velocità nelle campagne circostanti.

Soccorso dal personale sanitario del 118, il ferito è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Sebbene i traumi siano importanti, fortunatamente i medici hanno escluso il pericolo di vita.

Il Blitz e il Trasferimento a Velletri

La latitanza dei tre fuggitivi è durata appena una manciata di ore. I Carabinieri di Pomezia hanno cinturato il territorio, incrociando le testimonianze della vittima con i dati delle targhe dei veicoli sospetti inseriti nelle telecamere di sorveglianza comunale.

Il blitz è scattato nel pomeriggio, quando i militari hanno individuato e bloccato i tre indagati prima che potessero allontanarsi dalla provincia.

L’esecutore materiale degli spari e i due complici sono stati dichiarati in arresto e, dopo le formalità di rito in caserma, sono stati scortati presso le celle del carcere di Velletri, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di convalida.

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