Calabria

Inchiesta Jonny a Isola Capo Rizzuto, i giudici: «Don Edoardo Scordio funzionale agli interessi della cosca»

Don Edoardo Scordio fu «stabilmente funzionale agli interessi» della cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto e contribuì alla sua «strategia economica». Così la Cassazione spiega perché ha reso definitiva per il 79enne ex parroco della chiesa Maria Assunta la pena a 8 anni di carcere, per associazione mafiosa, comminata dalla Corte d’appello di Catanzaro il 21 luglio 2025.
E lo fa nelle 33 pagine di sentenza con la quale il 3 luglio scorso ha messo la parola fine al processo di rito ordinario nato dall’inchiesta “Jonny”. Il giudizio ha ribadito la tesi della Dda di Catanzaro che, con l’operazione scattata nel 2017 con 68 fermi, recise i tentacoli che i clan isolitani avevano allungato sul Centro d’accoglienza per migranti di Sant’Anna. Col sacerdote, sono stati condannati nel procedimento anche Domenico Poerio a 12 anni di reclusione, Francesco Cantore a 10 anni, Nicola Maiorino a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni e Pasquale Poerio a 2 anni e 7 mesi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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